Non proprio “dalle alpi alle piramidi”, ma quasi. Il Catanzaro apre ufficialmente la fase del ritiro pre-campionato, sbarcando in Trentino.
La truppa di Alberto Aquilani, espletati i primi passi – tra visite mediche e risveglio aerobico – nel quartiere marinaro, ha lasciato la Calabria: punto nevralgico, fino al 27 luglio, l’impianto di Spiazzo, dove si lavorerà considerando le porte girevoli segnate da chi arriverà e chi andrà via.
Ecco, la sensazione (più che un sensazione) è che tra i partenti sia destinato a figurare il nome di Stefano Scognamillo, per il quale il Benevento ha bussato con insistenza.
Da par suo, l’US non arretrerà di un centimetro rispetto ad una richiesta economica cospicua, legittimata dal fatto che l’esperto difensore – senatore del gruppo e beniamino della piazza – sia legato al Catanzaro per altri due anni. Mica niente.
Mentre si attende l’ufficialità di Seha (quadriennale pronto per lui) e il successivo arrivo di Rispoli dal Como, occorre mobilitarsi – a prescindere – nell’individuare un sostituto adeguato, dello spessore di Scogna.

Non facile, tuttavia, arrivare ad esempio a Federico Barba, ex Empoli, Benevento e Como, rimasto svincolato dopo la parentesi al Sion.









