Davvero poca cosa, questa Sampdoria. I blucerchiati strappano un punticino al “Nicola Ceravolo”, portandosi a quota diciannove, pur stagnando in piena bagarre per non retrocedere.
Poco o nulla da segnalare per i blucerchiati di Angelo Gregucci, bravi a “sporcare” la partita, imponendo il proprio “sotto ritmo” ad un Catanzaro che, da par suo, rimpiange per le occasioni di Pittarello e Cisse in avvio di ripresa.
“Siamo stati dentro la partita contro un avversario forte, interpretandola bene – commenta Gregucci in sala stampa -. L’episodio può rompere l’inerzia da una parte o dall’altra, abbiamo avuto anche noi qualche possibilità ed è stato bravo Pigliacelli, ma la prestazione è stata buona”.
“Nel primo tempo abbiamo avuto l’inerzia del gioco, nonostante un vento che ha condizionato la gara – aggiunge l’ex collaboratore di Roberto Mancini -. Anche chi è subentrato ha dato il suo contributo. Del resto, in fase di realizzazione, potevamo far meglio”.
“Siamo venuti qui per stare in partita e limitare tanto le trame del Catanzaro – sostiene – ma se si vuol determinare il risultato, davanti si può migliorare. Insomma, bene sul piano del sacrificio, ma il particolare per far gol occorre migliorarlo”, dice, elogiando la prova del giovanissimo Martinelli tra i pali.
“Il comportamento delle squadre non è stato mirato ad ‘annullarsi’, ma abbiamo fatto bene in fase di non possesso – sottolinea – contro una squadra con attaccanti bravi nella qualità del gioco e nella profondità. Noi siamo stati bravi, meglio nel primo tempo, mentre nella ripresa ha prevalso il vento”.

Ecco proprio Tommaso Martinelli, evidentemente il migliore tra i doriani, ripercorre le dichiarazioni del tecnico: “Sono felicissimo per l’esordio, ma mi dispiace non aver portato i tre punti a casa”, dice il classe 2006, in zona mista.









