Catanzaro-Carrarese ha un’assonanza particolare, anzi, bizzarra, dato il comune denominatore che vede connesse queste due squadre da tre stagioni.
La prima coincidenza, intanto, emerge guardando il calendario: la sfida, al “Nicola Ceravolo”, si ripropone ancora una volta nel mese di settembre.
Ed essendo tra le prime giornate di campionato, spicca un altro dato: come nel 2024 e nel 2025, anche stavolta l’US si presenta all’impegno a secco di vittorie.
Ora, però, i giallorossi si trovano addirittura a secco di punti. Per questo motivo la partita di domani (calcio d’inizio alle 17.15) sarà ulteriormente importante.
Sfogliano l’album dei ricordi recenti, si fa un salto temporale a ritroso di poco tempo, quindi. Basta arrivare al match dello scorso campionato, esattamente al 13 settembre 2025: la cartolina pescata per l’occasione reca questa data allora.

A differenza di quanto avvenuto l’anno prima, con Caserta – una vittoria netta e “scacciacrisi” – il Catanzaro di Alberto Aquilani colse uno dei tanti pareggi che contrassegnarono l’avvio di quel percorso.
A scrivere il proprio nome sul tabellino furono due difensori: al vantaggio di Antonini rispose Illanes. Finì 1-1.
Quella partita non generò grosse indicazioni, tali da essere ricordate nel tempo, a dire il vero.
Però, l’elemento che caratterizzò quella partita fu la buonissima prestazione di un semi-sconosciuto Alphadjo Cisse.
Il giovanissimo calciatore giunto dal Verona – sembrava un’operazione prestito come tante – prese per mano il Catanzaro e lo trascinò a suon di giocate e gol strabilianti per buona parte del torneo, fino a quando dovette alzare bandiera bianca per l’infortunio che lo tagliò fuori.

Giocate, disinvoltura, gol: gli stessi colpi mostrati ad oggi in queste prime apparizioni da titolare con il Milan. E chissà – tra poco tempo – se lo vedremo con la Nazionale maggiore.

In quel Catanzaro-Carrarese, dunque, Cisse diede appena un saggio del suo estro, di ciò che sarebbe diventato.

E se ne ebbe la conferma la successiva giornata, con la splendida doppietta a Reggio Emilia, condita da un eurogol su punizione.











