Petriccione si presenta: “Convinto da un progetto ambizioso”

È arrivato a Catanzaro come il secondo ed ultimo, acquisto della sessione di mercato invernale di riparazione. Centrocampista centrale, vecchio stile, piede molto educato, visione di gioco, capacità importanti nel lancio millimetrico.

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Classe ’95, tra pochi giorni spegnerà la sua ventinovesima candelina. Tanta Serie B e circa cinquanta presenze in serie A per il centrocampista di Gorizia. Arrivato sui tre colli per sopperire alla pesante assenza causa infortunio di Ghion, per garantire quindi quel palleggio e quello sviluppo di azione essenziale nelle idee tattiche di mister Vivarini.

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Stiamo parlando di Jacopo Petriccione, che quest’oggi ha parlato ai microfoni della sala stampa del “Nicola Ceravolo”, andandosi così a presentare ufficialmente alla tifoseria giallorossa.

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“Quando ha chiamato il Catanzaro sono stato subito contento e volevo venire assolutamente qui – precisa, da subito -. La scelta è stata semplice. Ho anche pensato al fatto che fossi il capitano a Crotone ma volevo venire qui. A Catanzaro lo stadio è sempre pieno ed anche questo ha influito sulla mia scelta. Già nella prima partita dove ero presente (Catanzaro – Palermo ndc) me ne sono reso conto”.

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“Lo scorso anno il Catanzaro ha fatto un campionato a parte – evidenzia il centrocampista goriziano -. Se non ci fossero stati i giallorossi, il Crotone probabilmente avrebbe vinto già a febbraio visto il distacco con le inseguitrici. Non potevamo rimproverarci niente, il Catanzaro ha abbattuto tutti i record e bisognava solo fare i complimenti”. 

Petriccione
Petriccione

Per quanto concerne il suo ruolo Petriccione ripercorre la sua carriera: “Da giovane ho fatto anche il trequartista, poi a Firenze, con mister Semplici, sono stato spostato in mezzo al campo e da lì ho ricoperto sempre quella zona”.

Tornando al presente, il numero 10 giallorosso evidenzia l’impatto positivo che ha avuto con la squadra: “Mentalmente tornare in B è stato più facile, mentre è più complicato abituarsi alla C. Le prime due settimane che ho vissuto qui sono state ottime grazie al gruppo, che mi ha fatto sentire a mio agio – sottolinea il centrocampista giallorosso -, le idee del mister sono perfette per il mio modo di giocare. Mi sto abituando al 100% a ciò che chiede Vivarini e posso, tranquillamente, ricoprire più ruoli in base alle caratteristiche della squadra. Qua è semplice ambientarsi perché si gioca a calcio”.

Inevitabilmente Petriccione estende il suo ragionamento al contesto della cadetteria: “La serie B è un campionato complicato, sia in casa che in trasferta, perciò chiunque può vincere contro chiunque – riflette -. Ma noi dobbiamo sempre dare il massimo. Mi ha colpito molto la voglia che ha questa squadra nel voler dominare l’avversario! Anche il mister mi ha confessato di essere adatto alla sua idea di calcio”.

Piccolo passaggio anche sul collega di reparto Ghion, con il quale Petriccione ancora non ha avuto modo di confrontarsi, poiché fuori città per proseguire nel programma di cure: “Non ho avuto ancora il piacere di conoscere Ghion – afferma -. So che è un giocatore molto forte, ha grandissime qualità e lo aspettiamo”.

Riguardo il cammino che può portare il Catanzaro ad occupare un posto nella griglia playoff: “Secondo me il Catanzaro, finora la rivelazione del torneo, comunque deve pensare prima a salvarsi e poi si vedrà. L’appetito vien mangiando – incalza Petriccione – i playoff di B sono molto belli e farli con il Catanzaro sarebbe molto bello per me”.

Tra pochi giorni il secondo impegno consecutivo tra le mura amiche, dunque. Di scena all’ex “Militare” il Sudtirol, squadra che aveva avviato il proprio percorso sotto altri auspici: “Immagino una partita simile a quella giocata contro l’Ascoli – avverte -. Loro verranno qui agguerriti, sarà una partita complicata come le altre, ma noi dobbiamo essere pronti”, conclude.

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