US, “giorno 1”. Bignotti e Gorgone si presentano. Il mister: “Chi mi conosce sa che vado all-in”

Noto, Gorgone e Polito

C’è lo Stato Maggiore al completo dell’US Catanzaro, nella sala conferenze della sede dell’AZ Spa, a Caraffa. L’occasione è di quelle importanti, anzi, cruciali: il “primo giorno” della nuova stagione. L’occasione per fare il punto insieme – stampa e società – e per accogliere pubblicamente intanto il neo-direttore generale, Nicola Bignotti (con quale era già capitato di interloquire in altre sedi e circostanze recenti, in via informale), al lavoro già da un mese e soprattutto l’allenatore Giorgio Gorgone.

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L’epilogo della stagione trascorsa, che sembra si sia archiviata “ieri l’altro”, le aspettative dal mercato: il presidente Floriano Noto ed il direttore sportivo Ciro Polito prendono parola per chiarire questi e altri aspetti, nel corso di una conferenza stampa lunga e pregna di contenuti.

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A rendere speciale il pomeriggio, i tre splendidi ragazzini le cui lacrime, nella notte di Monza, hanno fatto il giro del mondo, ossia Massimo, Domenico e Alfredo: “Mi verrebbe da dire ‘scusate il ritardo’, ma per tanti motivi siamo arrivanti lunghi, viste le vicissitudini – premette il presidente Noto -. Oggi ho voluto che si ripartisse da dove ci eravamo lasciati, con questi tre nostri tifosi speciali, coloro che erano appesi all’inferriata del settore ospiti, a Monza. La stagione appena conclusa è stata molto importante, abbiamo fatto cose straordinarie, considerati una realtà importante dal mondo calcistico di tutto il mondo e ciò ci ha inorgoglito”.

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“Oggi abbiamo raggiunto una posizione nel panorama calcistico invidiabile, che ci rende molto responsabili, sebbene sia difficile ripercorrere le stesse cose e continuare su questo percorso. Ma sappiate che da parte nostra ci sarà il massimo impegno su tutto – rimarca con veemenza -. Ricordo (a me stesso) che abbiamo preso una squadra dalla salvezza playout per non retrocedere in D e  arrivare dove siamo arrivati, anche davanti a realtà grosse. Abbiamo raggiunto questi traguardi tutti insiemi, perciò ringrazio tutti, specie la tifoseria, che porta entusiasmo in tutte le città”.

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“Ho portato una mozione in consiglio per le discrasie dei prezzi dei biglietti dei settori ospiti ogniqualvolta arrivavano i nostri tifosi, in giro per l’Italia – confessa il patron -. Ciò vale per tutte le tifoserie del sud, vista la sproporzione. A Ciro ho suggerito di guardare sempre sui talenti italiani, perché è ciò che ci porta ad essere guardati ed elogiati”.

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“Ogni torneo di B è un gioco ad ostacoli, chi parte favorito a volte non arriva in fondo. Non vogliamo promettere nulla, come sempre. Per noi partecipare alla Serie B B ci inorgoglisce già, ovviamente i nostri sogni sono sempre migliorare non solo la posizione ma la società, avere maggiore credibilità in termini di organizzazione delle risorse umane e delle strutture – sottolinea da subito Noto -. Il nostro progetto non prevede promesse, ma andare avanti come sempre, con l’impegno di migliorarci sempre, anno dopo anno. L’obiettivo non dev’essere la A, ma aggiungere qualità alla squadra. L’organizzazione di una società, a mio avviso, guadagna ‘punti’ se vi è una struttura organizzata a monte”.

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Le presentazioni dei profili, quindi: “Il dg Bignotti porterà un valore aggiunto in termini di gestione d’azienda e siamo contentissimi perché porterà un miglioramento – spiega Noto -. Alcuni davano me e Polito per ‘bisticciati’! Noi crediamo nella competenza di Ciro che gode della nostra massima fiducia e la continuità sportiva dà risultati. Gorgone era nei nostri desideri dall’inizio, poi, per una serie di motivi è arrivato in ritardo. Siamo contenti di averlo con noi”.

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Stadio e campagna abbonamenti: “Stiamo cercando di interagire con il Comune e aiutarci a vicenda. Sulla gara di Coppa non possiamo esporci, a breve partiremo con abbonamenti solo per Distinti e molto probabilmente – compatibilmente a tutto – tribuna centrale e tribuna vip, si spera pronta per la prima di campionato. Purtroppo non possiamo partire per la Est, in sostituzione della Curva Ovest, poiché dispone di meno posti. Poi vedremo dove collocare gli ospiti. Abbiamo fatto richiesta alla Lega BKT di iniziare con le prime partite fuori casa, spero che il 22 si riesca ad avere questo riscontro”.

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“Noi daremo impegno e il tempo per fare sì che il Catanzaro possa essere un fiore all’occhiello per il calcio italiano”, conclude il presidente. A ruota, quindi, Nicola Bignotti, che ringrazia la famiglia Noto: “Dopo dieci anni vissuti fuori dal Paese ero intenzionato quasi a smettere, torno in una società che è già fiore all’occhiello del calcio italiano. Farò il massimo per dare grandi soddisfazioni ai tifosi, sparsi ovunque. Ho ritrovato l’entusiasmo che avevo al mio primo anno di lavoro”.

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Gorgone

E Polito chiarisce: “Ci tengo a ringraziare il presidente e la famiglia per la fiducia – dice il ds campano -. Non so chi abbia diffuso la voce di litigi o discussioni con la famiglia Noto! Semmai, essendo una famiglia che ha costruito tanto, dalla famiglia Noto c’è da imparare tanto. Ringrazio la città per l’affetto che mi ha dimostrato. Son stato sempre chiaro, avevo detto che mi sarei preso una settimana di pausa per riprendere con quell’energia che ci ha contraddistinti! Siamo stati nei tempi perfetti e ci siamo messi a lavorare subito”.

Bignotti e Noto

Il mister pone un saluto iniziale, nel frattempo: “Ringrazio il presidente e il direttore per avermi scelto. La chiamata del Catanzaro veramente inorgoglisce, l’ho sempre seguito, mi piaceva come giocava. La retrocessione di Pescara resta una ferita aperta, ora il Catanzaro ha alzato le aspettative, per qualcuno una patata bollente per me no, è una sfida e sono felice di essere in un contesto che è già avanti per società e organizzazione. Chi mi conosce sa che vado all-in”.

Bignotti

E alludendo a Turati ma senza citarlo – interpellato da una nostra domanda – il presidente Noto (che l’anno venturo sarà al decimo anno di gestione): “Ho sempre ringraziato tutti i collaboratori affiancati a me, tra allenatori e direttori, con i loro pregi e difetti, mi hanno fatto crescere, ho assorbito un po’ da ciascuno di loro. Questo è un mondo particolare, a me non va di parlare di ‘ex’, è storia chiusa. Posso solo dire che ci vedremo nelle sedi opportune, non voglio neanche fare nomi, perché non ci scalfisce proprio, è acqua passata”. E Gorgone: “Cercherò di portare del mio, con ragazzi che abbiano energia per sorprendere. Porterò tanto entusiasmo”.

Gorgone

Polito poi ribadisce: “La nostra linea non cambierà, mix di giovani ed entusiasmo. Certo, è stato fatto qualcosa di meraviglioso, ma ci si può ripetere nel fare un altro buon campionato. Non è facile capire dove arriveremo e dare soddisfazioni a un popolo che ha sempre creduto in noi”.

Noto

“Liberali? Il merito della sua esplosione è di Polito! Non pensavo di poterlo portare al Catanzaro”, rivela. E il ds risponde: “Quando gli parlai di Liberali, lo incoraggiai a procedere – dice -. Gli auguriamo che quanto fatto con noi possa rifarlo ai massimi livelli. Altre scommesse? Sì, ci siamo quasi per i fratelli Tchaouna, che valuteremo in ritiro. Al momento giusto arriveranno giocatori di categoria. Il nome di Catanzaro negli anni è cresciuto per questo meraviglioso pubblico ma operare, credetemi, è sempre difficile. La credibilità è tanta ma al sud non è facile, perché molti sono un po’ restii”.

Polito

Gorgone non ha dubbi: “Vorrei mantenere l’aspetto di una squadra coraggiosa e arrembante, la gente ha entusiasmo quando vede una squadra con questi elementi – dice -. Gestire un giocatore forte com’è Insigne mi ha fatto valutare aspetti diversi, stessa cosa accadrà con Iemmello, simbolo di questa città. Alla base c’è sempre il gruppo, che fa la differenza, secondo me”.

E sulle eventuali plusvalenze, Noto chiarisce: “Catanzaro deve iniziare ad abituarsi che, nel calcio, è un avvicendamento continuo di calciatori. È rarissimo che un giocatore resti più di tre anni in un club ed è difficilissimo trattenere calciatori, da sempre e ovunque, a parte Iemmello che è un figlio nostro. Ufficialmente non è arrivato nulla ad oggi, se non Liberali, il cui 50% (pagato in tre anni) non è nostro”, sostiene, smentendo Di Nardo.

Noto, Bignotti, Gorgone e Polito

L’ultimo bilancio si è chiuso con quattro milioni di debiti, che intanto dobbiamo ripianare prima di investire, con queste plusvalenze – rivela -. Gestire una società di calcio non è affatto facile, non è più il calcio del passato, tra multe e penalizzazioni”.

Gorgone

E rammenta un passaggio su tutti: “Vogliamo mantenere sempre l’ordine contabile e fiscale, paradossalmente è più importante che vincere tre partite di fila. Poiché è pubblico, invito tutti a consultare i bilanci. Ci sono club che hanno maturato decine di milioni di debiti e passività. Noi certe cifre non possiamo permettercele. Come gruppo, poi, abbiamo la responsabilità sociale verso i dipendenti. Stiamo facendo calcio per passione ma non abbiamo mai guadagnato. Questo è un atto d’amore, nel limite del possibile”.

Bignotti e Noto

Un messaggio chiaro: “Invito imprenditori di Catanzaro che potrebbero investire a lanciarsi, io mi farei da parte nelle vesti di presidente. Invito, il mio, che è sempre andato a vuoto. Non continuiamo con la nostra politica che ha portato risultati. Ricordo la preoccupazione di tutti dopo l’addio di Vivarini, come se fosse finita. Il mondo si evolve, noi andiamo avanti”.

Noto

Polito, quindi, sulle aspettative: “Abbiamo vissuto stagioni clamorose, oggi Catanzaro è vista in un modo diverso grazie al calcio. Il primo anno qui era un incubo, dopo l’allenatore dei record – afferma il direttore -. Poi, chi chiede la luna, ha bisogno di paletti. Noi non possiamo competere con contratti da A! Se alcuni giocatori dopo anni, arrivano al ‘capolinea’, occorre passare la mano, devono andar via. Discorso diverso ad esempio per Favasuli, un giovane che è giusto abbia opportunità. Chi non ha le motivazioni può andare via. Io voglio fare un’altra stagione forte, guardandoci allo specchio. Pontisso è qui da tanti anni, ha delle ambizioni importanti, merita tanto e siamo disponibili aa tutto. Vedremo cosa accadrà, così come abbiamo proposto il rinnovo a Petriccione. Su Favasuli non vi sono clausole, semmai verrà ripartito con la Fiorentina a l 50%”.

“Certe opportunità hanno dei rischi, ma anche delle proiezioni – aggiunge mister Gorgone -. Vivo questa sfida con grande determinazione. Darò tutto me stesso, poi a fine anno tireremo le somme. Quando sembrava finita, nel mio passato, siamo riusciti a risollevarci. Quando c’è energia e spirito e la consapevolezza di potercela fare, allora si possono fare risultati incredibili. Con giocatori che hanno quella roba dentro per trascinare un popolo e la squadra, per me conta più della qualità. Se veramente credi di fare le cose in un certo modo, si possono fare cose straordinarie”.

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“Sì, ho sentito i senatori, coloro che possono dare altre cose importanti – ammette Gorgone -. Ho bisogno di disponibilità ma soprattutto onestà in chi non si sente di star qui, più”.