Nell’ultima partita prima della sosta, il Catanzaro esce sconfitto per 1-0 dal “Dino Manuzzi” di Cesena, sotto gli occhi del CT della Nazionale Roberto Mancini, presente allo stadio accanto a suo figlio Andrea Mancini, direttore sportivo dei romagnoli, per la cronaca. Una gara soporifera e senza guizzi, decisa da un episodio nella ripresa. La squadra di Michele Mignani si dimostra solida in fase difensiva, ma viene punita dall’ennesima disattenzione su palla inattiva. Ora sta all’allenatore dei giallorossi sfruttare la sosta per apportare le modifiche necessarie alla squadra e affrontare il resto del campionato.
PRIMO TEMPO – Il primo tentativo del match è di Alesi, il quale al 7′ conclude debolmente tra le braccia del portiere avversario un’azione ben costruita dagli uomini di Mignani.
Al 13′ prima vera occasione della partita: sugli sviluppi di corner, Shpendi colpisce di testa a pochi passi dalla porta, ma il suo tiro è bloccato in sicurezza da Pigliacelli.
Il Cesena insiste e, dopo quattro minuti, è l’ex Pagano a tentare la conclusione dopo un’azione in solitaria, ma il suo tiro è bloccato da Antonini.
Il Catanzaro non resta a guardare e prova a reagire con Dorval che, innescato da Pigliacelli con un lancio lungo nella trequarti avversaria, tenta una conclusione terminata larga oltre il secondo palo.
Al 45′ l’arbitro Di Donato manda le squadre negli spogliatoi, al termine di un primo tempo povero di emozioni.

SECONDO TEMPO – Il primo quarto d’ora della ripresa scorre sugli stessi binari del primo tempo, con le squadre chiuse e poche occasioni. Per dare una scossa e per trovare nuove geometrie Mignani opta per un doppio cambio: fuori Iemmello e Mosti, dentro Frank Tchaouna e Giovane.
La prima grande occasione del secondo tempo è dei padroni di casa: al 69′ Dorval perde un pallone banale nella trequarti difensiva e arriva a Shpendi che imbuca per Fiori, subentrato a inizio secondo tempo al posto di Druiventak, e a tu per tu con Pigliacelli spedisce alto.
Questa occasione ravviva la partita infatti, dopo due minuti, arriva la risposta del Catanzaro: Frank Tchaouna si libera con una grande giocata sulla linea di fondo, la appoggia a Koffi, ma il suo tiro viene fermato da Frabotta a pochi centimetri dalla linea di porta.
Al 79′ Mignani decide di inserire Buso al posto di Koffi.
All’83’ arriva la doccia fredda per il Catanzaro: sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale, Gelli, lasciato libero, colpisce di testa e insacca nell’angolino basso alla sinistra di Pigliacelli. C’è anche spazio per Pafundi all’86’, che prende il posto di Alesi.

Dopo quattro minuti di recupero termina il match. Il Catanzaro resta all’ultimo posto, mentre il Cesena sale a quindici punti e sale all’undicesimo posto.
Francesco Mazzoleni







