Qualcosa in più rispetto a Vicenza e Pisa si sarebbe anche visto, ma poca roba. Troppo poco. Quel che è grave, a prescindere, è che il Catanzaro incassa la terza sconfitta in queste prime tre giornate, perdendo 2 a 0 al “Druso” di Bolzano.
Inizia come peggio non avrebbe potuto il cammino delle Aquile in questo campionato 26/27, partito di per sé con l’handicap delle tre trasferte consecutive. Poche idee e approssimazione, in una gara non esaltante, da una parte e dall’altra. La situazione, ora, è ulteriormente preoccupante. E il prossimo weekend l’US, finalmente, tornerà al “Nicola Ceravolo”, dove ci sarà la Carrarese: vietato sbagliare.
PRIMO TEMPO – Non così esaltante e ricca di emozioni, la prima frazione. Meglio il Catanzaro in avvio. Primo acuto al 5′. Koffi riceve palla e vince un contrasto con caparbietà su Stivanello: l’ivoriano, però, fa tutto bene ma calcia sull’esterno della rete.
Il Sudtirol pian piano guadagna campo; al 12′ un sinistro di Vasic è abbondantemente fuori. Velenoso tiro-cross di Ruggero, poco dopo, che si spegne sul fondo. Da questo momento la gara vive di giocate blande, prive di guizzi significativi.
Per vedere qualcosa di interessante occorre trascinarsi fino al 35′, con un’azione insistita degli ospiti che porta al tiro di Petriccione, murato in angolo dalla difesa altoatesina.

Koffi si incunea sulla sinistra arrivando al fondo, al 42′: la palla attraversa l’area e giunge sui piedi di Dorval, ma sulla conclusione dell’algerino la difesa di casa fa scudo.
La partita si accende prima dell’intervallo. Bello spunto di Vasco Lopes, che supera Petriccione e calcia dal limite, ma Pigliacelli blocca. Poco dopo l’ex Rispoli prova un destro potente dai venti metri: provvidenziale l’intervento dell’estremo difensore giallorosso, che alza sulla traversa.
SECONDO TEMPO – Aquile subito pericolose dopo pochi secondi. Mosti approfitta di una leggerezza della difesa e prova a infilare Plizzari, ma Stivanello chiude in scivolata.
Nel frattempo Antonini – che già aveva saltato quasi tutta la settimana per via del versamento di sangue al polpaccio destro – alza bandiera bianca al 58′: al suo posto Candela, che si colloca a destra del terzetto, con conseguente spostamento di Ruggero al centro. Stessa sorte per Verrengia, successivamente, sostituito da Imperiale.
Al 65′ la prima vera palla-gol della partita, a tinte giallorosse: un rimpallo giunge sui piedi di Alesi, il cui destro a giro si stampa sulla traversa! Sul prosieguo dell’azione Iemmello manda alto. L’ex Pecorino, intanto, rileva Dorval.
Al 77′ tentativo velleitario di Candela, sugli sviluppi di un corner: fuori misura. Minuto 84′: un buon pallone circola in area ospite, ma Iemmello arriva controtempo sulla sfera e cicca maldestramente.

Il Sudtirol passa al minuto 86′. Burnete – entrato nella ripresa – riceve un pallone sulla sinistra, si accentra (eludendo la marcatura di Imperiale) e supera un Pigliacelli non impeccabile sul primo palo. Altoatesini in vantaggio.

A questo punto il Catanzaro si annichilisce. Gli uomini di Gorgone subiscono una micidiale ripartenza del Sudtirol capitalizzata con Mixtur che, dalla destra, manda al bar Ruggero e calcia sul secondo palo: è 2 a 0 all’89′, per gli uomini di Davide Possanzini. Altro gol per Mixtur, dopo quello segnato in Coppa contro i giallorossi. Ci prova Pecorino all’ultimo dei cinque di recupero, ma Plizzari blocca: finisce 2 a 0. Catanzaro fermo in fondo alla classifica, Sudtirol a quota sette punti.
Dopo il triplice fischio, la squadra si raccoglie ai piedi del settore ospiti, a ricevere comunque l’applauso di sprone 419 splendidi tifosi giallorossi











