“Il Catanzaro? Due tiri, due gol”: l’amarezza di Caserta

Derby amaro, per i Lupi. Col più classico dei risultati, il Catanzaro passa sul Cosenza, aggiudicandosi il derby per eccellenza, per mezzo delle due bocche di fuoco offensive: il figlio prediletto, Pietro Iemmello, e Tommaso Biasci. Eppure, una volta presa la doccia gelata del gol in apertura di match, i rossoblu non si erano disimpegnati male, fino alla mezzora. I silani pagano i gol incassati in avvio delle due frazioni di match: problema che si ripropone e sul quale Fabio Caserta dovrà intervenire. indubbiamente.

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Nel post-gara, il tecnico dei Lupi, seppur scuro in volto, analizza il 2-0 patito al “Nicola Ceravolo” elogiando i suoi ragazzi e ponendo l’accento su una considerazione, ni particolare: “Il Catanzaro? Due tiri due gol”.

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“Abbiamo fatto un buon primo tempo, partendo molto bene. Dopo dodici minuti siamo andati sotto ma abbiamo reagito e siamo arrivati parecchie volte alla conclusione. Nella ripresa, subendo il raddoppio subito, tutto è diventato più complicato, il Catanzaro si limitava a chiudersi e ripartire, mettendoci in difficoltà appunto con qualche ripartenza – puntualizza il tecnico del Cosenza -. I ragazzi hanno dato tutto, ci dispiace per i tifosi, perché sapevamo quanto fosse importante per loro. Non posso rimproverare nulla, anche perché sono stati gli episodi a condizionare la gara. A fine partita bellissimo è stato bellissimo essere comunque applauditi dai tifosi, che hanno apprezzato l’impegno. Ora dovremo essere bravi a recuperare energie fisiche e mentali”.

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Caserta proprio non ci sta e, a suo dire, analizzando dettagliatamente le occasioni, avrebbe meritato il Cosenza: Nel primo tempo abbiamo subito appena un tiro, noi siamo arrivati alla conclusione sei volte! Siamo stati noi a creare, molto più del Catanzaro, specie con gli esterni, mandando Tutino nell’uno contro uno -. continua -. La partita si sintetizza semplicemente nel fatto che loro hanno fatto gol e noi no“. 
Mastica amaro, dunque, il trainer rossoblu, secondo il quale il gruppo non ha accusato la tensione dei giorni precedenti: “La squadra non era affatto contratta, anzi, ha giocato, facendo girare palla, perché centralmente il Catanzaro chiudeva le nostre trame di gioco e si faticava – sostiene -. Bravi loro a concretizzare le occasioni, riuscendo a metterci sotto nel palleggio solo in una circostanza e segnando nelle uniche due occasioni”.
In sintesi, Caserta imputa tutto al cinismo dei padroni di casa e alla sfortuna, stando alle sue parole: “Purtroppo siamo sfortunati e meno bravi del solito sotto porta, basti pensare al palo di Tutino – conclude -. Fosse entrata quella palla, saremmo andati sull’1-1 e sarebbe diventato tutto più complicato per il Catanzaro”.
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