L’umiltà di Scavone: “Grazie ai sacrifici dei miei genitori”

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Faticherà ad addormentarsi e fisserà il soffitto con gli occhi sognanti, questa notte, Rocco Scavone.

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Il baby talento della Primavera del Catanzaro allenata da Giulio Spader, si è levato la soddisfazione di sfoderare una grande prestazione al cospetto di un Avellino tutt’altro che rimaneggiato. Insomma, esame di maturità passato a pieni voti da tutti gli Aquilotti schierati, con menzione speciale per Scavone, da parte di mister Vivarini nel post-partita (LEGGI QUI). 

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In sala stampa, proprio Scavone non riesce a trattenere l’emozione: “Ringrazio il responsabile Moro, mister Spader, Vivarini e i compagni per avermi concesso questa occasione, sperando non sia l’ultima. Mi impegnerò tantissimo”, dice il ragazzo con la voce tremolante, ai microfoni. 

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Qualche battuta per rompere il ghiaccio e vincere la timidezza, il giovanissimo esterno lucano ripercorre gli attimi che lo hanno portato vicino al gol; sarebbe stato un tripudio di gioia, ma poco male, resta la convinzione di aver dato un’ottima prova e, se tutto andrà come deve andare, le chance non mancheranno: “Ho pensato solo a calciare poi, in un secondo momento, ho realizzato che avrei potuto segnare – confida -. Ci ho provato, ma non fa nulla. Speriamo la prossima volta”.

Sottolineando l’importanza dei consigli di Spader e degli allenatori prima di lui, nel suo percorso di crescita, Scavone rivela di aver ricoperto altre zone del campo, all’inizio della sua avventura nel settore giovanile del Catanzaro: “Arrivai qui da difensore centrale, poi sono stato spostato nella posizione di terzino e da quando mister Spader ha cambiato modulo, da qualche anno, gioco esterno a tutta fascia, quello che, secondo me, è il mio ruolo naturale. Però mi piace anche giocare terzino”.

Un ragazzo di belle speranze, umile, dalla faccia pulita, che ha le idee chiare e non dimentica i sacrifici della famiglia: “Dedico questa partita ai miei genitori, che hanno fatto tantissimi sacrifici per permettermi di giocare e portarmi ogni giorno agli allenamenti. So cosa hanno fatto per me e li ringrazierò sempre“.

 

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