“Concedere meno e concretizzare di più”: le riflessioni di Andrea Chiappella ricalcavano questo punto cardine, sabato scorso, dopo aver stoppato il Palermo in casa. Tutto ciò, in proiezione della trasferta in Calabria.
Perché è al “Sannazzari” che la Virtus Entella sta edificando il proprio campionato, puntando alla salvezza. Eppure i liguri, per dare dimostrazione di crescita e legittimare questo salto dai “Pro” alla cadetteria, devono scrollarsi di dosso i limiti lontano dalle mura amiche, dove hanno racimolato appena due pareggi, a Cesena e Reggio Emilia.
Due punti che, nel computo complessivo, si intersecano nei quindici fin qui raccolti, ad appena uno scalino dal Catanzaro, dove saranno ospiti sabato pomeriggio (start ore 17.15).
“Per vincere occorre essere più performanti, concedere di meno”, rifletteva il giovane allenatore – coetaneo di Brighenti, tanto per intenderci – quasi anticipando il pensiero del centrocampista Andrea Franzoni (LEGGI QUI), secondo il quale la squadra dispone della capacità di “mettere in difficoltà tutti”, come mostrato al cospetto dei rosanero.
A San Floro, intanto, Alberto Aquilani sta focalizzandosi sulle falle difensive palesate contro il Pescara. Restano da valutare Di Francesco e Cassandro, che viaggiano verso il recupero definitivo, scenario che non potrà certo concretizzarsi in poche ore.

Sebbene l’ipotesi di trovarli nell’elenco dei convocati, domani pomeriggio, sia concreta, comunque serviranno tempo e minuti nelle gambe prima di ritenerli perfettamente reintegrati.

Discorso che si amplifica per il duttile Cassandro, la cui presenza a questo punto si rende imprescindibile nel ruolo di “braccetto” destro nella difesa a tre: cuore, fiato, sostanza, gamba, il numero 84 è ormai una pedina fondamentale nello scacchiere giallorosso.










