Davanti ad un “califfo” della categoria, quale si possa ritenere Fabrizio Castori, bisogna riporre sempre quel rispetto dovuto ai “vecchi saggi”, per così dire.
“Esperto in imprese”, l’ex tecnico dell’Ascoli (giusto per citare solo una delle recenti esperienze in panchina, in una carriera trentennale), soprattutto quelle non facili, come prendere il Sudtirol, lo scorso dicembre e portarlo ad una salvezza tranquilla, senza patemi.
E si pone, grossomodo, lo stesso obiettivo in partenza, il club altoatesino, di scena a Catanzaro per un debutto non facile, in quello che si annuncia un “Nicola Ceravolo” infuocato, in termini di presenze sugli spalti e passione, domenica sera.
Ad ogni modo, parafrasando le parole dell’allenatore marchigiano, “la squadra ci arriva bene”: “L’inizio del campionato include sempre incognite, specie per la condizione fisica, quindi servirà badare al ritmo gara al fine di migliorarlo. Però stiamo bene, come abbiamo dimostrato a Como”, premette Castori, ai microfoni, alla vigilia della trasferta.
Rifinitura e partenza per la Calabria, con un carico di aspettative e curiosità, quindi, per i bolzanini: “Ovviamente saranno tutte partite difficili, ma conosciamo e rispettiamo il valore e la caratura del Catanzaro – sottolinea -, non a caso da due anni nei playoff”.

“Siamo consapevoli che occorrerà la miglior prestazione possibile, di volta in volta – aggiunge -. Certo, affrontare subito Catanzaro, Samp, Palermo e Frosinone, rappresenta un avvio di torneo molto difficile, ma non possiamo pensare agli altri! Dobbiamo focalizzarci su di noi, essere nella condizione di dare il massimo, sempre”.

Qualche perplessità, per inciso, è emersa dal blackout di Como, in Coppa, durante il quale i biancorossi – in vantaggio al 13′ – hanno incassato ben tre gol in quattro minuti, sia pur contro un avversario di categoria superiore. Eppure Castori stigmatizza: “Impensabile non commettere errori durante una stagione”.

Al netto di un paio di defezioni e delle risposte giunte proprio dal match con i Lariani, non si prevedono grossi stravolgimenti, negli uomini o nel sistema: “Non ho mai modificato atteggiamento tattico fin dal mio arrivo e non lo farò certo ora – annuncia fermamente il mister -. Credo negli automatismi di una squadra, d’altronde lo stesso Catanzaro gioca nella stessa maniera da anni“.

“Possono variare gli interpreti in base alla loro condizione – continua, a tal proposito –, ma se si vuol dare un’identità ad un collettivo, non serve rettificare modo di giocare o di disporsi in campo“: questo il pensiero dell’ex trainer di Carpi e Perugia, il quale si dice soddisfatto dell’organico che gli è stato messo a disposizione.

E a settantun anni, l’emozione si avverte ancora all’alba di una nuova stagione: “L’inizio di una nuova avventura mi dà sempre grandi motivazioni”, conclude Fabrizio Castori.









