Ricorda un po’ Fabio Pisacane del Cagliari, Antonio Floro Flores, soprattutto nel modo di rapportarsi alla squadra.
L’allenatore del Benevento, che domani nel tardo pomeriggio ospiterà un Catanzaro ferito e scosso, ricalca un po’ il profilo del collega, a sua volta partenopeo.
Il percorso di entrambi ha avuto il suo momento chiave nel momento della promozione dal settore giovanile alla prima squadra; poi, come Pisacane, Floro Flores si pone con fare fraterno nei confronti dei suoi calciatori, “per il piacere di stare insieme”, concetto rinnovato ai microfoni, dopo il magnifico 0-3 di Arezzo.
Quell’Arezzo di cui lui è stato attaccante e con la cui maglia ha violato anche il “Nicola Ceravolo”, più di vent’anni fa, rendendosi tra l’altro protagonista di un gesto non bellissimo, dopo il gol, verso la Ovest, allora giovanissimo. Acqua passata.
Il presente, vede un allenatore promettente, che sta conducendo una squadra attualmente quinta in classifica, con quattordici punti, trascinata da illustri ex quali Maita e Scognamillo, oltre a Celia e Schimmenti, prodotti del vivaio dell’US.

Insomma, le Streghe hanno il vento in poppa, al contrario delle Aquile, tramortite dai sei gol presi poche ore fa dall’Ascoli.
“Ogni mattina arrivo al campo con la felicità di stare insieme e prenderci in giro, ma sempre mantenendo alta l’attenzione nel lavorare”, ha ammesso il trainer dei sanniti che al “Ciro Vigorito” (start ore 19) vorrà dare seguito al percorso fin qui portato avanti, diffidando dalle ferite del Catanzaro, in attesa di presentare ufficialmente Michele Mignani.

L’ultimo incrocio tra Floro Flores e i giallorossi calabresi è da ricondurre alla gara di Primavera 2 dello scorso anno, quando gli Aquilotti di Massimo Costantino si imposero con una cinquina senza storia, al “Curto”. Oggi, ribadiamo, lo spartito è diverso.
“L’obiettivo primario è la salvezza, senza creare false aspettative – ha tenuto a rammentare l’allenatore campano –, continuando a lavorare giorno per giorno per qualcosa di straordinario”.

E poi, un messaggio forte e chiaro, lanciato nel post-gara di Arezzo, anche con un abbraccio a distanza nei confronti del collega Giorgio Gorgone, sollevato dall’incarico: “Mai sottovalutare il Catanzaro, il cui valore della rosa è tutt’altro, nonostante il momento difficile”, ha detto.

“Auguro tutto il bene a Gorgone che, oltre ad essere un ex compagno – al Perugia, nel 2004 –, è un allenatore molto bravo”, ha aggiunto.











