Un altro festival di gol, un altro botta e risposta, un altro grandissimo secondo tempo. La conferma che non sono mai banali le sfide tra Carrarese e Catanzaro, allo Stadio dei Marmi, arriva questa sera. L’US va subito sotto, poi la ribalta e conduce, subisce a sua volta la rimonta e la riacciuffa nel recupero, in un match caratterizzato da ben due autogol e un rigore – decisivo – con l’intervento del VAR. Finisce 3 a 3: il Catanzaro mantiene il quinto posto, a quarantasei punti, mentre la Carrarese dell’ex Antonio Calabro mette un punto verso la salvezza, pur rammaricandosi per la vittoria sfumata nel finale. Appuntamento col successo ancora rimandato per i toscani.
Calabro che conferma Abiuso e Rubino, ma rinuncia a Schiavi ed a capitan Imperiale, uno degli ex della gara. Da par suo, Alberto Aquilani lascia in panca Pontisso, Pittarello e Brighenti, dando una chance dall’inizio a Nuamah, Verrengia e Rispoli. Antonini, invece, è regolarmente al suo posto.
PRIMO TEMPO – Nei circa tre minuti che trascorrono dopo il calcio d’inizio, il Catanzaro praticamente non tocca palla. Corner giocato su Melegoni sul quale non accorcia nessuno: il numero 8 sfodera un tiro a giro che si insacca alle spalle di Pigliacelli. Inizio shock per l’US, Carrarese già in vantaggio al 3′. Inizio a favore dei padroni di casa, che si affacciano in avanti con Abiuso.
Fa tutto la Carrarese in questa fase iniziale, incluso il pareggio, con un goffo autogol all’8′ di Illanes (capitano, al posto di Imperiale) che, nel tentativo di anticipare Iemmello sul secondo palo – su un cross velenoso dalla destra di Favasuli – buca il suo portiere: è 1-1. I padroni di casa si riaffacciano alla ricerca del pari immediatamente con Zuelli, la cui conclusione finisce sul fondo, e nuovamente con Melegoni, al 10′, su cui para Pigliacelli.
Il numero 8 è tra gli uomini più attivi in campo, così come Abiuso, che punge in un paio di circostanze. La gara cala un po’ d’intensità, gli avanti giallorossi si vedono poco e sulla corsia di sinistra (di pertinenza di D’Alessandro) non si gioca granché. Al 35′ Nuamah serve Liberali, ma Ruggeri è bravissimo a chiudere in spaccata. Il preludio al vantaggio ospite, che arriva al 38′. Iemmello sfodera un assist dei suoi per Cassandro che, sul filo del fuorigioco con un movimento da centravanti vero, infila l’ex Bleve. Ennesima giocata da fuoriclasse del capitano catanzarese.
La risposta dei padroni di casa è in un tiro alto di Ruggeri e in un destro velenoso di Zuelli, da lontano, sul quale Pigliacelli vola. Estremo difensore che si ripete su Abiuso, murando in maniera “calcettistica” da calcio d’angolo. Dopo due minuti di recupero squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – La Carrarese riparte molto aggressiva, come in avvio di gara, mettendo l’US in difficoltà. Doppia occasione clamorosa per gli uomini di Calabro. Zanon resiste al neo-entrato Frosinini e mette in mezzo per Rubino che controlla e calcia ma para Pigliacelli; sulla ribattuta Abiuso spara alto a portiere battuto. Telefonato, poi, un colpo di testa di Abiuso, tra le braccia del portiere.

Minuto 63′ e la Carrarese trova il meritato pareggio con Abiuso. Cross al bacio di Melegoni (gol e assist per lui) che pesca il numero 9 alle spalle di Cassandro: il suo stacco di testa è poderoso. I giallorossi – fin qui non pervenuti nella ripresa – rispondono immediatamente con un’affondo di Frosinini, però è bravo Bleve a chiudere sul primo palo. Sinistro di Pompetti – servito al centro dell’area da Frosinini – sul fondo, al 68′: il Catanzaro si sveglia.

Al 76′ la Carrarese la ribalta. Gli ospiti si addormentano su uno scambio a sinistra, da cui giunge il cross di Belloni che attraversa tutta l’area: nel tentativo di impedire la zampata di Zanon, sul secondo palo, Rispoli devia sfortunatamente nella propria porta. È 3 a 2, altra autorete. All’80 un’incornata del neo-entrato Alesi viene deviata in angolo.
Al minuto 89′ l’episodio: tiro-cross di Pittarello che intercetta Bleve, ma Illanes è scomposto su Favasuli: per Dionisi non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto Bleve si oppone a Pontisso, ma in area c’è una calca di calciatori di casa. Richiamato al VAR, Dionisi concede un altro penalty. Si presenta quindi Pittarello, è il minuto 93′: il centravanti spiazza il portiere e sigla il 3 a 3!
Saltano i nervi, volano cartellini verso le panchine, i cinque minuti di recupero diventano nove, c’è tempo per un decisivo intervento di Pigliacelli su Zanon. Finisce 3 a 3, Catanzaro sempre quinto in classifica. Dopo il triplice fischio, la contestazione del pubblico di casa si riversa sul designatore arbitrale, Gianluca Rocchi, presente in tribuna.









