Sistemate con oculatezza le caselle “Under”, è stato il ritorno di Di Chiara ad aprire il valzer degli “Over”.
Nessuna frenesia per il Catanzaro, che intravede la conclusione dell’avventura trentina (epilogo di lusso, l’amichevole con il Napoli campione d’Italia, sabato) e, nel frattempo, non è rimasto certo con le mani in mano in ottica mercato, anzi.
Com’è normale che sia mancano dei tasselli, ma Alberto Aquilani – a parte qualche giorno per via del virus influenzale che ha steso alcuni calciatori – ha potuto lavorare in tranquillità, tra esperimenti tattici e razioni aerobiche.
In cima alla lista di Ciro Polito, quindi, un esterno d’attacco possibilmente mancino, oltre al difensore deputato a prendere la (pesante) eredità di Scognamillo: ecco, su quest’ultimo punto il ds delle Aquile pare aver individuato il profilo giusto.
Assestate le importante operazioni di cui sopra, percorrendo la strada della linea verde principalmente, è chiaro che ora ci si dovrà spostare sul fronte uscite, dando priorità a ciò che riguarda Bonini e Biasci; giocoforza, occorre vendere per poter acquistare, a meno che… A meno che non si vada a pescare tra gli svincolati.


Sì, com’è accaduto per il 33enne Di Chiara (legatosi all’US con un contratto annuale), il Catanzaro ha sostanzialmente chiuso per il difensore classe 2000 Davide Bettella: curiosa coincidenza, anche lui reduce dall’esperienza a Frosinone, proprio come Di Chiara.

Nel fiore degli anni e della carriera, Bettella coniuga alle qualità un curriculum ricco di esperienze importanti, ed è per questo che conferirebbe alla truppa di Aquilani un valore aggiunto, nel pacchetto arretrato.

Fintanto che verranno espletati i passaggi formali, è presumibile che Bettella si aggregherà alla squadra nel momento in cui rientrerà in città, concluso il ritiro.

Tuttavia, non si può escludere una netta accelerata, che porterebbe il difensore centrale padovano a raggiungere il gruppo già nel weekend.








