Catanzaro, tutto scorre. E da Verona, Baroni medita il riscatto

Iemmello e Gorgone

Tutto scorre in casa Catanzaro. Una parvenza di “normalità” a Giovino, nel quartier generale delle Aquile, dove si lavora in direzione della trasferta di Verona, appuntamento che, a queste latitudini, torna dopo oltre un ventennio per il campionato, a parte la parentesi in Coppa Italia, nell’agosto 2021.

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Archiviato un lunedì piuttosto tumultuoso (con la ripresa degli allenamenti slittata di qualche ora, fintanto che la proprietà decideva per la conferma ad interim di Giorgio Gorgone), i giallorossi sudano e alzano l’intensità, concentrati, all’Eye Sport Training Center. Tra le novità di queste ultime ore, il ritorno in gruppo del centrocampista sloveno Pogacar.

Trinkenhaus

Una fiducia “a tempo”, quella concessa al mister, che ha nella sfida del “Marcantonio Bentegodi”, venerdì sera, un bivio. Una vittoria, o comunque un punto figlio di una prova convincente, rappresentano, forse, l’ultimo irrevocabile appello per il tecnico romano.

Simmaco Gomme

In verità – non che ciò rappresenti chissà quale “notizia esclusiva” – la permanenza di Gorgone è dettata principalmente dal non aver quagliato con nessuno tra i profili sondati nelle ore immediatamente successive al ko col Mantova.

Criniti group

Trascorsa la “nottata di valutazioni” annunciata dal ds Ciro Polito – ma anche prima – da via Gioacchino da Fiore ci si era attivati per individuare la figura idonea, eventualmente pronta a prendere questa macchina in corsa.

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Michele Mignani e Davide Ballardini sembrerebbe siano stati valutati, col condizionale del caso. Mignani, da par suo, pare stia monitorando attentamente lo svilupparsi delle dinamiche in quel di Bogliasco: nei desideri dell’ex allenatore di Modena, Bari e Cesena, ci sarebbe la Sampdoria e per lui – genovese di nascita, nonché lanciato proprio in blucerchiato, da calciatore – sarebbe un lieto ritorno.

Tassoni-Scaccia

Discorso diverso per Ballardini, sul quale ci sarebbero sirene dalla Turchia: stando a quanto desunto, ci sarebbe stata anche una interlocuzione con il Gençlerbirliği.

danilo

Il trainer di Ravenna, che nella passata stagione ha condotto l’Avellino al playoff sfumato proprio a Catanzaro, avrebbe preso tempo, in attesa di un’altra occasione dalla Serie A. L’idea di trasferirsi ad Ankara, però, non sarebbe stata depennata del tutto.

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Capitolo Verona. Sette punti in sei giornate non dipingono lo scenario ideale per una squadra retrocessa dalla A – ma ciò non deve mica implicare una scientifica, immediata, risalita – che dispone delle carte per centrare la promozione. No.

DS Polito

Soprattutto il 3-2 patito in rimonta a Modena e materializzatosi al 95′, nel weekend, col doppio vantaggio gettato alle ortiche, può aver lasciato scorie, oltre ad una fortissima rabbia.

Polito e Floriano Noto

Scorie che, gli scaligeri, vogliono assolutamente far spurgare ritrovando la vittoria, dopodomani sera, contro il Catanzaro.

Gorgone e Arditi

“Non siamo stati all’altezza della partita”, ha masticato amaro Marco Baroni. “Si può perdere, ma ci abbiamo messo molto del nostro. Non siamo contenti, anzi, io sono furioso – ha rincarato la dose l’ex tecnico della Lazio -. Questa partita dice che c’è tanto da lavorare”.

Baroni

Su questa scia, quindi, il pensiero di Pavel Dawidowicz: “Dobbiamo tornare velocemente, con la testa giusta”, ha avvisato l’esperto difensore polacco.

Gorgone

E contro i giallorossi, venerdì sera, l’Hellas dovrà fare a meno del suo capitano, Andrias Edumnsson, squalificato per una giornata LEGGI QUI.