Nessuna decisione a caldo, dettata dall’impeto e dall’amarezza, ma ragionare a freddo, con razionalità.
E il ds delle Aquile, lasciava socchiusa la porta, a più interpretazioni: Giorgio Gorgone non è stato esonerato nell’immediato post-Mantova, rimandando tutto alle ore successive, quindi, alla mattinata odierna.
“Facciamo trascorrere la notte”, diceva, in soldoni, il direttore Polito: insomma, sembrava dietro l’angolo la separazione con l’ex tecnico del Pescara.
E quando tutto lasciava presagire l’esonero nei confronti dell’allenatore romano, col passare delle ore, via via, il presentimento si è affievolito, lasciando spazio all’altra opzione: avanti con Gorgone.

A renderlo noto, ufficialmente, è lo stesso Catanzaro Calcio, che si è esposto attraverso un breve comunicato.
“US Catanzaro 1929 comunica che, a seguito di un confronto con l’allenatore Giorgio Gorgone, la società ha confermato la propria fiducia al tecnico”, si legge.
“Il club prende atto che la prestazione offerta ieri contro il Mantova non è stata all’altezza della situazione e delle aspettative”, prosegue la nota.
“Da qui l’auspicio di una pronta reazione da parte della squadra – conclude il testo –, a partire dalla prossima gara in trasferta contro il Verona, con una prova convincente e in linea con gli obiettivi stagionali della società”.

Decisiva, a questo punto, per le sorti del trainer delle Aquile, la gara del “Bentegodi”.
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