Se dici “Verona“, dici “spareggio“. Sì, quello del 26 giugno ’75, del neutro di Terni, che vide Aquile e Scaligeri sfidarsi per la Serie A. Grazie al gol di Mazzanti, fu l’Hellas a festeggiare il ritorno in massima serie. Appuntamento rimandato di un anno per l’US Catanzaro, tuttavia.
Ma la cartolina rispolverata per Verona-Catanzaro, partita che torna dopo più di un ventennio in campionato – senza contare, però, la gara di Coppa Italia dell’agosto 2021, in pandemia – reca un’altra data.
Dall’album del passato, peschiamo un altro ricordo. Nei tanti precedenti tra due realtà calcistiche “agli antipodi” (oltre alle storie tese tra tifoserie, in alcune circostanze), il bilancio sorride decisamente ai veronesi.
Soprattutto in casa, al “Marcantonio Bentegodi”, l’US è andata spesso ko: scenario che si auspica di non replicare, venerdì sera (calcio d’inizio alle 20.30), per la 7^ di campionato.
Ancor più se si considera la posizione quantomai in bilico di Giorgio Gorgone, il quale ha scongiurato l’esonero per il rotto della cuffia dopo la pessima battuta d’arresto consumata per mano del Mantova, pochi giorni fa. In caso di nuovo inciampo dei giallorossi, inutile specificare che l’allenatore romano potrebbe essere sollevato dall’incarico irrevocabilmente.

Campo ostico, quindi, il “Bentegodi”: Verona e Catanzaro, sia in B che in A, comunque, “se le son date” sempre, inscenando talvolta partite combattutissime. E tutto ciò, a volta, anche senza gol.
Così come accadde il 14 aprile 1979: riconduce a quel giorno la nostra cartolina, esattamente alla 26^ giornata di Serie A 78/79.
Nonostante la classifica precaria dei “butei“, la gara fu tirata e combattuta e il Catanzaro di mister Carletto Mazzone non riuscì proprio a sfondare le linee dei padroni di casa.
Uno 0 a 0 che servì a poco, considerando che il Verona, qualche settimana dopo, sarebbe comunque retrocesso in cadetteria. L’US Catanzaro chiuse il torneo a metà classifica, con ventotto punti.











