Non chiamateli “novizi” o debuttanti, perché proprio non si addice ad Alberto Aquilani o – in egual modo – ad Ignazio Abate.
Accostato – per pochi giorni, ad essere sinceri – al Catanzaro Calcio come “opzione B” del tecnico romano (non che ciò rappresentasse una deminutio), Abate è protagonista di un buon avvio di campionato con la sua Juve Stabia, dopo un’avventura tra luci e ombre alla Ternana, la scorsa stagione.
Affare doppiamente difficile, se si considera quanto di buono fatto dalle Vespe con Guido Pagliuca: quinto posto da neopromossi, +2 sul Catanzaro ed eliminazione ai playoff, proprio come le Aquile. E ripetersi – si sa – non è mai facile.
La Juve Stabia, però, sembra ripartita con un trend comunque positivo: sei punti in quattro partite, nessuna sconfitta, appena due gol subiti e una grandiosa vittoria a La Spezia, nel weekend.
Insomma, un buon viatico per presentarsi al “Nicola Ceravolo”, venerdì sera (INFO PREVENDITA) e puntare a raccogliere punti.


Pensiero legittimo per una squadra con una buona proposta tecnica ed elementi nuovi come Correia, Carissoni e Gabrielloni (entrambi valutati dall’US in estate) che hanno incrementato il tasso qualitativo dell’organico.

Ecco, inquilino del reparto offensivo campano, quel Gabrielloni sondato in chiusura di mercato da Ciro Polito, prima di virare su Pandolfi e chiudere la faccenda in quarantotto ore, insieme a Buglio, pilastro degli stabiesi, tra l’altro.

“Non mi lascio trascinare dal risultato, specie in questo momento della stagione e in un campionato così difficile”, sottolineava al “Picco” mister Abate, invitando tutti a stare coi piedi per terra, saggiamente.

Ed è così. In questo momento, occorre trovare la migliore condizione fisica e assimilare i concetti, così come ha dimostrato il Catanzaro in casa della Reggiana.

“Più della vittoria, mi interessa realmente vedere i progressi della squadra – osservava l’ex giocatore del Milan e della Nazionale –. Sono contento di come sia arrivata la vittoria, con grandissima personalità, su un campo difficile e contro una grande squadra”.

E tra pochi giorni, per la Juve Stabia, la seconda trasferta consecutiva allora: “Non abbiamo fatto niente, dobbiamo pensare a crescere poiché abbiamo margini – ammetteva -. Ci prepareremo al meglio per Catanzaro, altra trasferta complicata“.

Sì, si annuncia una “gara complicata” ma, più che altro, un Catanzaro affamato di vittoria, motivato a dar seguito all’ottima prestazione del “Città del Tricolore”. Con un Cisse ispiratissimo.








