C’è da rabbrividire solo al rievocare l’eco degli stadi vuoti nei due anni di pandemia. I “rintocchi” del pallone, le esultanze senza il calore della gente. Vittorie, sconfitte, traguardi.
Un Catanzaro-Bari del 2021 segnò due momenti chiave del cammino dei giallorossi di Antonio Calabro, che poi suggellarono il proprio straordinario percorso – secondi, alle spalle dell’imprendibile Ternana – nel playoff perso con l’Albinoleffe. La cartolina tirata fuori per l’occasione – a ridosso del match tra Aquile e Galletti che vale l’ultima del campionato regolare – riporta al 21 marzo 2021.
Lo scenario è proprio il “Nicola Ceravolo”, tra pioggia, nebbia e un campo ridotto a pantano. Sui Tre Colli ecco il Bari di Massimo Carrera, squadra che deluse ampiamente le aspettative, visto un quarto posto lontanissimo dalle ambizioni e dalle spese del club di Luigi De Laurentiis.
La gara si concluse col più classico dei risultati: un 2-0 realizzato tutto nel secondo tempo. A mettere la firma furono Alessio Di Massimo in avvio di ripresa (uno dei trascinatori di quel Catanzaro), alla sua prima rete al “Ceravolo” e Felice Evacuo nel recupero.
Il califfo del calcio di Serie B e Serie C trovò la gioia del suo duecentesimo gol tra i professionisti con un cucchiaio dagli undici metri (rigore precedentemente causato da Valerio Di Cesare, attuale ds del Bari), al minuto 92′ per l’esattezza.
Un successo che funse da tassello importantissimo – contro una diretta concorrente – per la scalata verso i playoff di Serie C, seppur si conclusero con un ennesimo flop.

Però la rinascita del Catanzaro Calcio passò anche da quei momenti.









