Spezia, il dovere di crederci

D'Angelo

Seppur penultimo lo Spezia crede nella salvezza o, quantomeno, crede di poter raggiungere l’obiettivo playout, attualmente a un solo punto di distanza.

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Dopo la vittoria di sabato con risultato tennistico, 6-1, contro il Sudtirol, ecco tre squadre a quota 33,: Reggiana, per l’appunto lo Spezia e Pescara, Bari a quota 34, l’Entella a 36 ed Empoli a 37.

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La classifica dà ragione quindi ai liguri che arriveranno al “Nicola Ceravolo” di Catanzaro con il coltello tra i denti, pur senza il sostegno dei propri supporters, visto il divieto di trasferta per i residenti nella provincia spezzina (LEGGI QUI).

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Ci crede in primis l’allenatore, richiamato dopo il breve e infruttuoso interregno di Donadoni, Luca D’Angelo che, nel post-partita di sabato ha parlato in maniera schietta: “Il campionato è stato deludente, non è stato quello che tutti ci aspettavamo, ma non per mancanza di impegno”, ha detto ai microfoni riflettendo dopo la batosta rifilata agli altoatesini.

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E parlando della difficile trasferta in Calabria ha sottolineato: “Ci sono tre partite e possiamo anche vincere a Catanzaro, dobbiamo provarci – caricando i suoi -. Non è facile perché il Catanzaro è una squadra molto forte. Saremo pronti a lottare per la vittoria”.

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D’Angelo non è il solo a credere fermamente nella salvezza: su questa falsariga si ricongiungono le parole dell’esperto Gianluca Lapadula, nella sala stampa del “Picco”: “La classifica dice che dobbiamo crederci senza guardare oltre, ma affrontandole tutte come oggi”, ha detto l’ex Milan, pupillo di Vivarini ai tempi del Teramo.

Spezia

Sabato alle 12.30 il fischio d’inizio tra Catanzaro-Spezia darà il via al trittico di partite per la vita degli spezzini: novanta minuti, dunque, per sperare ancora.

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