Soddisfazioni e record: questa è la storia recente di Fabio Gallo, tra Virtus Entella e Vicenza. La panchina d’oro, poi, è il giusto riconoscimento per un allenatore che si è rimboccato le maniche per ripartire dopo aver vissuto momenti non facili e si riaffaccia ad ambiti idonei ai suoi trascorsi.
Mister Gallo torna in Serie B dopo circa dieci anni, puntando a restarci stavolta, a migliorare. Domani il battesimo del fuoco in casa: ci sarà da guerreggiare con il Catanzaro, dalle 20.30.
Il “Romeo Menti”, quindi, sarà teatro dell’open day del campionato 2026/27. E per il Vicenza, dopo quattro anni di assenza dalla cadetteria, partire col piede giusto, con una vittoria davanti al proprio pubblico, sarebbe magnifico. Rispetto e riverenza per l’avversario allora, ma nessuna paura.
Aspettative e responsabilità elevate, quindi, per Gallo il quale, tuttavia, non vuole sentir parlare di “rivincita personale” alla vigilia della prima di campionato.
Il 56enne trainer di Bollate, tutt’al più, avverte “fiducia e consapevolezza nel gestire qualsiasi tipo di momento”: “Iniziamo una nuova stagione figlia di un’annata straordinaria”, premette il tecnico, bandiera dell’Atalanta da calciatore.
In soldoni, lo straordinario percorso culminato con la promozione fa parte del bagaglio dei Lanerossi, ma è il passato ormai: ora ci si trova in una dimensione nuova, alla quale ci si approccia da “novizi” e servirà usare le unghie e i denti perché vi è “il dovere di pensare al mantenimento della categoria, per prima cosa”. La pensa così, saggiamente, il mister.

“La partita contro il Catanzaro comincerà a suggerire il reale valore della squadra rispetto alle altre compagini che affronteremo – avverte -. Per ora è tutto un’incognita, specie per noi che siamo una neopromossa“.
“Certo, abbiamo lavorato tanto e pensiamo di poter fare bene. Siamo sicuramente preparati“, aggiunge Gallo che, tra acciacchi e rientri, ritiene di poter contare anche sull’ex vicecapitano giallorosso, Brighenti, aggregato alla squadra da qualche giorno.
Inevitabile espandere la propria considerazione sull’avversario, guidato dall’amico Giorgio Gorgone: “Il Catanzaro viene dalla finale playoff, ha cambiato un po’ l’organico, ma ha preso un bravo allenatore – un amico – che cercherà di mantenere la filosofia della passata stagione“, ammette l’allenatore dei biancorossi.
Difficile, dunque, esporsi su interpreti e piano gara, esplicitamente: “Piacerebbe a tutti ‘dominare il gioco’, ma occorre studiare l’avversario e rispettarne le qualità – avvisa Gallo -. Ci saranno momenti in cui essere aggressivi e altri in cui servirà essere più attendisti“.

“Occorre essere preparati a saper decifrare i momenti”, conclude.













