Arriva Polito in sala stampa: “Faremo delle valutazioni, ognuno faccia un esame di coscienza”

DS Polito

Ad esporsi, a metterci la faccia dopo questa brutta sconfitta è il direttore sportivo del Catanzaro Calcio, Ciro Polito. “Non avrei voluto esserci io, ora, a caldo. Capita per la prima volta, dopo una partita, in tre anni“, premette il direttore.

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“In questi momenti, mandare l’allenatore ai microfoni diventa un ‘monologo’ e non è giusto! È giusto che la faccia la metta la società, quindi mi presento io, direttore, poiché la colpa non è solo dell’allenatore! La squadra l’ho formata io ed è giusto che venga io, ora, in sala stampa”, osserva.

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“Ci son state altre brutte gare, ma questa è la peggiore da quando sono qui. E poteva finire con sei gol di passivo, tra l’altro!”, rincara la dose.

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“Serve ragionare. È giusto che ognuno di noi faccia un esame di coscienza, anche i calciatori che vanno in campo. Ecco, da parte loro non mi è piaciuto l’atteggiamento. Però serve fare quadrato”, precisa il direttore.

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“Sapevamo fosse un anno difficile. Siamo all’inizio, è la prima difficoltà che viviamo. Adesso, però, vi chiedo di restare ancor più uniti, affinché si riesca a mantenere la categoria e si faccia una stagione tranquilla – annuncia -. So che può sembrare paradossale, adesso, perché è lecito che i tifosi siano arrabbiati e vogliano vincere”.

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Ma la posizione di mister Giorgio Gorgone? Sarà lui al timone, a Verona, venerdì prossimo? “È normale fare delle valutazioni, ma vanno fatte a mente fredda, non a caldo, facendo passare la nottata – spiega -. Il mister, però, gode della stima del club. Gorgone è un uomo straordinario e non ha avuto nemmeno fortuna nei risultati. Ci riserviamo una serata di riflessione, poi vedremo. Dobbiamo confrontarci, certo, non sarebbe neanche giusto decidere subito dopo una sconfitta“.

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“Fino ad oggi, per me, le prestazioni erano state buone – ribadisce Polito -. Oggi, però, è stata una partita pessima! Ci possono essere tante motivazioni, ma da persona genuina non credo che i giocatori non seguano il  mister. Non credo che un gruppo come questo ‘vada contro’ l’allenatore“.

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“Come dicevo poco tempo fa, ‘inseguire’ la vittoria, spesso, è un dolore assurdo! A volte, in determinati momenti, anche un pareggio conduce a vivere una settimana diversa, perché muove gambe e cervello”, riflette.

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“Oggi è mancata la serenità – aggiunge -, avremmo potuto giocare altri ‘tre giorni’ e non l’avremmo comunque ripresa! Tre gol meritati da parte loro, sì, ma sarebbe stato giusto se fossero stati di più”.

“Occorre ragionare in modo razionale, non di impeto. Ci sta che i cicli finiscano e ci sia un ricambio anche nel tipo di calcio, che non tutti gli allenatori sposano. Non c’è più quel tipo di calcio, occorre prenderne consapevolezza. Sono sicuro che, con grandi sacrifici, questa squadra otterrà la salvezza. Sapete cosa ho dato a questa città – invoca Polito, rivolgendosi alla piazza, dalle telecamere – e chiedo grande vicinanza e pazienza“.

“Ora bisogna essere giusti nelle valutazioni – afferma perentoriamente -. Anche il mister deve mandare segnali per dimostrare di voler avere altre possibilità di allenare il Catanzaro“.

Gorgone

Sulle sue responsabilità, pur non additando nessun singolo, Polito non si tira indietro: “Penso che anche quest’anno abbiamo un’ottima squadra, ma oggi i risultati dicono il contrario! I risultati sono brutti e i giocatori probabilmente sono ‘scarsi’. Si dice così! Passa questo messaggio. A capo ci sono io, che li ho scelti, quindi, evidentemente sono scarso pure io. Se a Verona andremo insieme a Gorgone lo capiremo nelle prossime ore“.