Catanzaro vergognoso, tracollo senza precedenti al “Ceravolo”

Di Francesco

È notte fonda al “Nicola Ceravolo”. Il Catanzaro perde 1-6 contro un Ascoli sempre in controllo della partita. Gli uomini di Giorgio Gorgone offrono una prestazione priva di mordente e di organizzazione e si sciolgono come neve al solo dopo le prime difficoltà, subendo la goleada dei marchigiani allenati da Francesco Tomei. Ora la panchina dell’allenatore dei giallorossi è più che mai a rischio, dopo un risultato che entrerà sicuramente nella storia del club.

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PRIMO TEMPO – Il primo squillo del match arriva al 9′, con il tentativo dalla distanza di Gori, deviato in calcio d’angolo da Pigliacelli. L’Ascoli insiste e, due minuti dopo, un nuovo tiro dalla distanza, stavolta di D’Uffizi, impegna ancora il portiere giallorosso.

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Mentre gli ospiti iniziano a guadagnare campo, il Catanzaro trova la rete del vantaggio: da un lancio lungo di Pigliacelli, il pallone arriva sui piedi di Di Francesco, il quale, con un passaggio filtrante, innesca Koffi che si inserisce bene e mette la palla in rete. Al 18′ il punteggio è di 1-0.

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La gioia per il vantaggio dura poco. Due minuti dopo, infatti, gli ospiti pareggiano con il colpo di testa di Gori sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 20′ è 1-1 al “Ceravolo”. Ennesima disattenzione su calcio piazzato, per le Aquile.

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I padroni di casa provano a reagire e al 30′ Di Francesco ha l’occasione di riportare in vantaggio il Catanzaro, ma il suo tiro termina sopra la traversa.

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Gol sbagliato e gol subite e infatti, al 32′, arriva l’1-2 per gli ospiti, firmato da Acampora con un tiro dalla media distanza che termina all’incrocio dei pali, alle spalle del portiere giallorosso. L’Ascoli non si accontenta e, tre minuti più tardi, sfrutta ancora un calcio d’angolo per siglare l’1-3 con il colpo di testa di Gattoni.

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Prima dell’intervallo i marchigiani colpiscono di nuovamente. In ripartenza il pallone arriva a Gori sulla fascia, che crossa rasoterra in mezzo all’area: Corradini si fa trovare pronto e infila Pigliacelli. La rete è l’ultima emozione della prima frazione, che si chiude dopo un minuto di recupero.

SECONDO TEMPO – Dagli spogliatoi non rientra in campo l’autore del gol, Koffi. Al suo posto c’è D’Alessandro. Lo spartito nel secondo tempo non cambia. Al 52′ la squadra allenata da Tomei dilaga e si porta sull’1-5, grazie al gol di Milanese, entrato a inizio ripresa al posto di Acampora, che raccoglie il pallone respinto dalla traversa su un tiro di Corradini e insacca.

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Gorgone e Polito

Gorgone priva ad arginare i danni al 56′ con un triplo cambio: entrano Mosti, Postiglione e Buso al posto di Pafundi, Ruggero e Di Francesco.

I padroni di casa provano a farsi vivi nell’area avversaria sugli sviluppi di calcio d’angolo al 67’, ma il colpo di testa di Buso si chiude sul fondo e dopo due minuti D’Alessandro, a tu per tu con il portiere avversario, non riesce a superarlo.

Gorgone

Dopo queste due occasioni per i giallorossi, l’Ascoli si affaccia nuovamente dalle parti dei Pigliacelli con Gori che si gira bene in area e va vicino a segnare l’ennesimo gol, con il suo tiro che si chiude di poco sul fondo.

La difesa dei padroni di casa non riesce a contenere gli attaccanti avversari e solo Pigliacelli ferma De Pieri con una buona parata.

Polito-Ascoli

Il Catanzaro non reagisce e i marchigiani continuano a produrre occasioni da gol, fino al 76’, quando arriva la doppietta di Gori che, in allungo su cross di Perciun, fissa il punteggio sull’1-6.

Gli ospiti, nonostante il risultato, continuano a spingere e all’80’ vano vicini all’ennesimo gol con De Pieri e il suo tiro che termina di poco a lato del palo della porta giallorossa.

Tomei

All’86′ Iemmello prova con un tiro al volo, ma il portiere ospite lo ferma. Lo stesso accade due minuti più tardi a Petriccione, che tenta il tiro a incrociare dalla distanza venendo fermato nuovamente dall’estremo difensore. Il match si chiude senza ulteriori sussulti dopo due minuti di recupero.

Il Catanzaro resta fermo a quattro punti e da oggi occupa in solitudine l’ultimo posto in classifica.

Francesco Mazzoleni