Tre settimane senza il sussulto palpitante della partita. Un’eternità in cui il campionato è andato in pausa, lasciando spazio a supposizioni e soprattutto a possibili esperimenti per Giorgio Gorgone.
Ora, però, è tempo di tornare a far parlare il campo: all’orizzonte la sfida del “Nicola Ceravolo” tra il Catanzaro e la sorpresa di questo inizio stagione (ma non più di tanto), il Mantova.
Una sosta così lunga che, come detto, ha permesso di sperimentare e lavorare sui dettagli, costati spesso caro ai giallorossi.
In questi giorni di lavoro, l’allenatore romano si è concentrato sulle soluzioni offensive che corrisponderebbero a Pietro Iemmello centravanti, coadiuvato dai due trequartisti che agiranno alle sue spalle nel 3-4-2-1.
La sensazione, ad oggi, è questa, ancor più se si considera la condizione di Pecorino, tenuto a freno da un affaticamento: l’ex Sudtirol, comunque, non rischierebbe di saltare l’appuntamento.

Una modifica necessaria per risvegliare un reparto che era sembrato intorpidito e poco lucido e per dare nuova incisività alla manovra. Sperimentazioni importanti, che ora dovranno superare la prova del campo contro un avversario di tutto rispetto.
Il Mantova si presenta al “Ceravolo” forte di un avvio al di sopra delle aspettative. La squadra lombarda, allenata da Francesco Modesto, trascinata da Francesco Ruocco fino al terzo posto in classifica. Un mix di entusiasmo e identità che rende i biancorossi una mina vagante.
In un match contro una squadra sulle ali dell’entusiasmo e ancora imbattuta, un ruolo fondamentale lo giocherà l’atmosfera degli spalti.
Il “Ceravolo”, seppur a mezzo servizio (dovrebbe essere l’ultima gara con la Est riservata ai sostenitori di casa), si prepara a ritrovare i giallorossi dopo quasi tre settimane di astinenza. La spinta del pubblico sarà fondamentale per una squadra che finora si è mostrata piuttosto fragile.

Sarà il campo, dunque, a sentenziare se il lavoro di queste settimane darà i suoi frutti o meno. Il Mantova arriva lanciato e in grado di potersi imporre, ma il Catanzaro deve dimostrare di voler riprendersi il torneo con le sue nuove idee.
Francesco Mazzoleni












