Cambia il nostro modo di vedere la vita, col passare degli anni, non solo il mondo circostante. Il lavoro, la quotidianità, forgiano il nostro carattere, specie nello sport.
Ed è successo indubbiamente questo a Marco Imperiale, partito da Catanzaro nel 2018, poco più che ragazzino in erba, per farvi ritorno da calciatore navigato, da uomo.
L’aver indossato per tanti anni, tra l’altro, i gradi di capitano a Carrara, è la dimostrazione di una personalità che, sui Tre Colli si era notata, allora appena diciannovenne.
La sua “seconda vita” in giallorosso, quindi, non può che essere accolta con entusiasmo dall’ormai ex carrarese.
“Sicuramente mi fa un grandissimo effetto, è un’emozione incredibile tornare dopo otto anni nella società nella quale sono nato calcisticamente“, premette ai microfoni dei canali ufficiali.
Di “emozione indescrivibile” parla, quindi, il duttile calciatore mancino, il quale riprende a frugare dall’album del passato.

“Ho ricordi bellissimi, dei primi passi tra i professionisti, tra i ‘grandi’ – dice -. Ricordi legati alla società, alla piazza, a dei tifosi indescrivibili, sempre al seguito della squadra. Ho vissuto momenti indimenticabili”.
Il 27enne nato a Partinico, quindi, si riaffaccia con un curriculum rimpolpato da esperienze forti, anche in contesti importanti.
“Ora ho un bagaglio di esperienza diverso – sottolinea –, avendo girato in tanti anni, tra varie squadre”.
“Sono qui per dare una mano e mettermi a disposizione”, annuncia Imperiale, che si sofferma sulle proprie peculiarità tecnico-tattiche (e caratteriali), indubbiamente affinate col tempo.

“Tendo ad essere sempre ‘aggressivo’, mettendo spirito di sacrificio – sostiene -, pronto a dare una mano ai compagni, comportandomi da leader”.

Un leader silenzioso, che darà un apporto importante alla corte di Giorgio Gorgone: “Cercherò di mettere in campo tutte le mie qualità”, afferma.

Gli obiettivi? Presto detto: “Ritrovare continuità, ma soprattutto mettere davanti gli obiettivi collettivi, di squadra”, puntualizza.

Obiettivi che dovranno certamente collimare con una dimensione ardua come la cadetteria: “La B è difficile, essendo quasi tutte compagini toste da affrontare – ammette -. Però proveremo a dire la nostra, come ha sempre dimostrato il Catanzaro”.

Ricalcare il manto erboso del “Nicola Ceravolo”, dunque, sarà una sensazione particolare: “Tornare sarà un’emozione straordinaria”, anticipa.

“Chiedo ai tifosi di sostenerci, così come fatto in questi anni – conclude Imperiale -. Noi proveremo a toglierci tantissime soddisfazioni”.












