Ci dev’esser stata qualche bizzarra congiunzione astrale che abbia allineato il Padova al momento di difficoltà, in casa Catanzaro.
Una difficoltà da cui poi le Aquile sono rinate, spiccando il volo verso altri lidi. Intanto, è dalle ceneri della semifinale playoff del 2022 che si è avviato il ciclo vincente dell’US Catanzaro, con Vivarini condottiero, culminato con la cavalcata dei record verso la promozione e tante tante soddisfazioni in B.
Poi, venendo a tempi più recenti, è stata la sconfitta casalinga contro Padova, lo scorso campionato, a mettere in bilico la panchina di Alberto Aquilani e segnare, di fatto, la ripresa, dalla vittoria col Palermo in poi.
E da lì, quindi, una escalation fino alla notte di Monza, a pochi respiri dalla promozione in Serie A.
L’auspicio è che anche adesso, nel momento più duro degli ultimi anni, i biancoscudati possano fungere da spartiacque nel percorso dei giallorossi, ora guidati da Michele Mignani (che verrà presentato ufficialmente nel pomeriggio).

Alla vigilia di Catanzaro-Padova, quindi, la cartolina tirata fuori per l’occasione è molto recente: la data è 19 ottobre 2025; poco più di un anno fa, insomma.
La compagine di Matteo Andreoletti espugna il “Nicola Ceravolo” vincendo di misura. Decisiva la rete di Marco Perrotta, superata la mezzora.

Una prestazione opaca, priva di mordente e contenuti tecnici per l’US: qualcosa va rivisto, oleato, sistemato. Ed è ciò che accade, perché il Catanzaro volta pagina e “inizia” davvero un cammino straordinario.
La speranza, dunque, è che nuovamente il Padova, ad ottobre, possa segnare la svolta per le Aquile. La partenza.









