Floro Flores a caldo: “Un pareggio senza mai subire”

Floro Flores

Ha di che rimproverarsi, il Benevento. La Strega si vede riacciuffare la partita nel recupero da un Catanzaro ferito ma non finito.

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Alle Aquile occorre riconoscere il merito di non aver mollato e aver voluto fortemente il pari, restando nella partita. Ecco, se c’è una cosa di cui si rammarica, in particolar modo, Antonio Floro Flores, è non aver colpito, non averla chiusa una volta in vantaggio.

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Anzi, dopo l’1-0 (giunto tra l’altro su rigore dopo check del VAR, in avvio di ripresa), i sanniti sono via via calati. Tutto lasciava presagire una “massima resa, con minima spesa”, quando l’US del neo-allenatore Michele Mignani – bellissimo l’abbraccio col figlio a fine gara – la riprende grazie al gol di Buso.

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L’1-1 maturato al “Ciro Vigorito”, quindi, impedisce al Benevento l’aggancio momentaneo al quarto posto, salendo comunque a quota quindici in classifica.

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Ai microfoni Floro Flores non può che esprimere un velo d’amarezza, proclamandosi proprio “arrabbiato”, perché “è normale che sia così”: “Mi assumo le responsabilità, non posso dire nulla ai ragazzi, perché hanno dato tutto”, premette il giovane trainer partenopeo.

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Ovviamente il timoniere dei sanniti non riesce a mandar giù il fatto di aver pareggiato una partita “senza mai subire tiri contro una squadra che, comunque, non merita questa classifica“.

Tassoni-Scaccia

Inevitabile, a suo dire, calare d’intensità alla lunga: “Loro hanno schierato poi cinque attaccanti ed è normale abbassare i ritmi e difendersi, il che non vuol dire ‘chiudersi’ – dice -. I ragazzi hanno fatto un’ottima prova individuale, dando una grande risposta sul piano del gioco. Meritavamo di vincere”.

“Non è mai un ‘vantaggio’ affrontare una squadra che ha appena cambiato allenatore – aggiunge Floro Flores -. Ci aspettavamo la loro reazione e proprio per questo rinnovo i complimenti ai ragazzi”.

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Stefano Scognamillo, in seguito, non nasconde la propria commozione nel ritrovare vecchi amici, compagni di mille avventure e quella che, comunque vada, resterà sempre la “sua gente”: “Per me è stato molto emozionante. Se oggi sono un giocatore completo è grazie a Catanzaro – ammette l’ex senatore delle Aquile -. Ringrazio i tifosi per il saluto che mi hanno rivolto. Mi hanno veramente commosso”. 

Scognamillo e Alesi

Un giudizio lucido, quindi, sul match, sfumato in extremis: “C’è del rammarico, abbiamo avuto occasioni per chiuderla e abbiamo preso gol alla fine, in modo un po’ casuale – osserva Scogna -. Ci teniamo il punto e andiamo avanti”.

Francesco Salvemini, da par suo, ha incrociato il Catanzaro più volte, in Lega Pro: questa sera, però, un gol essenziale, benché inutile ai fini della vittoria. Un vantaggio sprecato ancora una volta dalla Strega. E per questo l’attaccante pugliese si rammarica: “Siamo qui, per la l’ennesima volta, a recriminare per un pareggio, perché meritavamo la vittoria! Se non chiudi la partita, poi succede che, al primo tiro in porta, prendi gol – dice –. Credo che non dormirò stanotte”.

Mignani

“Immaginavo già che, questa, sarebbe stata la partita più difficile tra le ultime cinque disputate – osserva il classe ’96 -. Quando perdi 6 a 1 in casa e cambi allenatore, hai sempre grosse motivazioni per fare di più. Il Catanzaro si è schiacciato e, fondamentalmente, non ha creato grossi pericoli. Siamo stati noi ad avere le occasioni, facendo una delle migliori partite fin qui”, conclude Salvemini.