Il Verona risponde alle richieste di Marco Baroni, fornendo una prestazione “determinata e feroce”, secondo le richieste della vigilia; ma l’allenatore dell’Hellas non può certo ritenersi contento.
Magari soddisfatto dalla prova dei suoi, però “a metà”: gli scaligeri devono recriminare e mordersi le mani per non aver concretizzato quanto costruito e prodotto.
Un’aggressione alta e asfissiante, che ha relegato il Catanzaro nella propria metà campo per buona parte del match, soprattutto nel primo tempo; il dato schiacciante del possesso palla a favore, ben dodici calci d’angolo collezionati.
Eppure, al “Marcantonio Bentegodi”, la vittoria non è arrivata per i “butei”, che masticano amaro e ottengono solo un pareggio, obiettivamente stretto, per 2 a 2.
Di certo non la scossa auspicata – anzi, invocata – dall’ex tecnico di Lazio e Toro che, ai microfoni, non usa mezzi termini, proclamandosi molto arrabbiato: “Abbiamo dominato, lo dicono i dati, ma in area dobbiamo far meglio, sia nella nostra che in quella avversaria” – premette – paghiamo delle disattenzioni a caro prezzo”.

“La squadra gioca, crea e segna, ma c’è un problema serio se ogni due tiri si prende un gol – riflette -. Sono arrabbiato ma fiducioso e credo che sistemeremo tutto”, aggiunge Baroni, che parla anche di cattiva sorte visto l’infortunio di Cerbone nel finale, che ha costretto la squadra in inferiorità numerica.
A ruota, le parole di Edoardo Iannoni, tra i protagonisti della serata. “Assurdo non vincere questa partita! Ogni commento sarebbe superfluo – rimugina il centrocampista dell’Hellas -. L’avessimo rigiocata altre dieci volte l’avremmo vinta! Ripartiamo da questo primo tempo, viste le tante occasioni create contro una squadra che ha fatto un tiro e due gol“.

Dimostrando di accettare i fischi del pubblico di casa (oltre 18mila al “Bentegodi”, di cui 924 di sponda giallorossa), l’ex Perugia e Sassuolo, esponendosi a nome di un gruppo dalla parte del suo allenatore, non si dice particolarmente preoccupato del calo della squadra.
Accostato all’US Catanzaro nelle passate finestre di mercato, Iannoni conclude: “Non siamo abbattuti, ma arrabbiati”.

Otto punti in sette partite, dunque, non dipingono uno scenario ipotizzabile qualche settimana fa, in casa scaligera. E la posizione dello stesso Baroni non è saldissima: pare siano in corso delle valutazioni da parte del club.











