Lavori stadio: Fiorita, Squillace e Bignotti fanno il punto con la stampa

Bignotti

“L’obiettivo è completare la Curva entro il 30 ottobre“. Era stato il sindaco Nicola Fiorita in persona ad indicare come riferimento quella data (“giorno più, giorno meno”, aveva aggiunto) in un pomeriggio di inizio luglio. La “deadline” preventivata è arrivata e della nuova Ovest, neanche l’ombra, nel senso letterale: i supporters dell’US Catanzaro continueranno ad arrangiarsi, tra Tribuna Ovest e Tribuna Centrale (a parte i Distinti) ancora per un po’. Ma era facilmente intuibile, da settimane.

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Il “Nicola Ceravolo”, ad oggi, è ancora un cantiere aperto: tra lungaggini burocratiche e slittamenti, il restyling dell’ex “Militare” è ancora lontano dall’essere completato e ciò è sotto gli occhi di tutti. A fare il punto della situazione, in rappresentanza del sodalizio di via Gioacchino da Fiore, il direttore generale, Nicola Bignotti, in una conferenza stampa inizialmente convocata per ieri pomeriggio ma, su richiesta del Comune, spostata a stamani, alle le 11, proprio al “Ceravolo”. Da Palazzo De Nobili, il primo cittadino del Capoluogo, Fiorita e l’assessore ai Lavori Pubblici, Pasquale Squillace.

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Conferenza, tra l’altro, che suffraga i danni contingenti che sta subendo la società da queste vicissitudini: “Non vuole essere una conferenza di critiche, ma puntualizzazioni – premette il dg – perché lo dobbiamo ai tifosi e alla Lega Calcio che, regolarmente, ci chiede aggiornamenti sulla situazione, benché dipenda dalle ditte impegnate, perciò non ci compete intervenire sul piano tecnico“.

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“Siamo la parte direttamente interessata all’evoluzione dei lavori – continua il direttore – e questo protrarsi sta creando una serie di problematiche logistiche e legate ad altri servizi, a noi e alla tifoseria. L’aver giocato le prime tre in trasferta e poi con capienza ridotta ha inciso, perché il ‘Ceravolo’ è la nostra forza e non ci sta aiutando sui risultati. Certo, non è un alibi, se siamo ultimi non è solo per questo motivo. E inevitabilmente sul piano economico, perché lo scorso anno, di questi tempi, avevamo ricavi di un milione in più“.

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“Non vogliamo accusare nessuno o entrare nel merito di tecnicismi. Il cronoprogramma dato all’inizio era circoscritto al 30 ottobre per la consegna della curva. Questi rallentamenti hanno riguardato tutti gli altri settori – aggiunge Bignotti – e questo sta generando grossi danni. La Lega prossima settimana verrà a fare un sopralluogo ed è preoccupata per la situazione, poiché vi è una visibilità televisiva e il prodotto che noi andiamo a vedere in questo momento non è all’altezza della Lega BKT“.

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“Ora, ritengo sia logico capire eventuali tempi e riadattarci in totale trasparenza – sottolinea -. Il sindaco e l’assessore, oggi, sono qui per essere precisi”.  “Era necessario e doveroso fare un punto – esordisce il sindaco – che abbiamo rinviato nelle scorse settimane per avere aggiornamenti più precisi”.

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L’assessore Squillace, quindi, entra nel dettaglio: “Il Catanzaro è l’unica vera unione tra tutte le parti della città e dà il senso di quanto ci teniamo alla questione stadio“. L’assessore, allora, riepiloga tutti i passaggi, anzi, la cronistoria delle vicende che hanno caratterizzato l’estate, tra inghippi e slittamenti, precisando comunque il rispetto della tempistica nell’aver reso fruibile la tribuna, nonostante la mancanza della copertura.

A ruota, riprende parola il sindaco: “Stiamo operando lavori attesi da quarant’anni, non dimentichiamolo! Ci sono ritardi e disagi, sì, ma stiamo facendo qualcosa di meraviglioso – dice –; una tribuna senza quella copertura vetusta e poi, soprattutto, una curva nuova, che era il sogno della tifoseria”.

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“Volevamo contenere al massimo questi disagi, ma nelle variabili dei lavori pubblici bisogna essere anche un po’ fortunati, come era accaduto prima del campionato di B, nell’estate 2023 – rammenta -. Per me, prioritario, resta il rispetto rigoroso della legittimità di ciò che facciamo. La data del 30 ottobre non l’abbiamo mica inventata noi, l’ingegnere Laganà, sulla base di tutto, l’aveva indicata e nei lavori pubblici capitano delle complicazioni”.

Bignotti

“Il cronoprogramma iniziale era immaginato in uno stadio vuoto e il protrarsi dei lavori determina che tutto avvenga a campionato in corso – continua –, garantendo, oggi, ai tifosi di seguire le partite. Siamo in ritardo, è vero, ma di settimane, non di anni, cosa che avviene nei lavori pubblici! I lavori vanno avanti, non si sono mai fermati, nonostante lo sciopero degli autotrasportatori, ad esempio. Il sopralluogo odierno è stato positivo e ci consente un nuovo cronoprogramma ma la data non la sveleremo! Siamo moderatamente, ma non totalmente, ottimisti, perché alcune problematiche, anche con le imprese, permangono, visto l’arrivo di una stagione che porterà imprevisti meteorologici inoltre”.

Squillace

“Non c’è nulla di più importante, per me – ribadisce Fiorita – e gli imprevisti vanno tenuti in considerazione, siamo consapevoli e dispiaciuti che tutto si ripercuota sul club, ma siamo certi che uno stadio funzionale e con maggiore capienza, possano determinare dei vantaggi superiori agli attuali svantaggi“.

Lavori curva

“Per la fine di novembre avremo terminato la parte delle fondamenta della tribuna e nel frattempo ultimeremo i lavori per la copertura e, a breve, inizierà l’intervento sulle fondamenta della Ovest”, spiega Fiorita. “I ‘formaggini’ della Curva sono frutto delle migliorie tecniche ammesse nel bando di gara – puntualizza poi Squillace -. La data non si può indicare, perché si tratta di lavorazioni che verranno effettuate a ridosso delle partite”.

Fiorita

“Sì, ci confrontiamo in maniera molto accesa, a volte, ma sempre in sinergia – specifica Bignotti, a proposito del rapporto tra società e amministrazione comunale -. La società sta subendo dei danni, però, non ci scontriamo certo con l’amministrazione, altrimenti non saremmo qui adesso!“.

Bignotti e Fiorita

“Siamo sempre stati propensi a supportare la crescita di questa società, verso lo quale dobbiamo nutrire solo gratitudine – rilancia Fiorita, in risposta -. C’è un confronto continuo, che non può essere sempre coincidente, ma comunque utile”. “Posso anche assumere l’impegno di fare un punto settimanale con la stampa”, aggiunge.

Curva

E Bignotti, riferendosi agli esponenti del Comune, conclude: “La volontà è essere chiari, verso noi stessi, la tifoseria e la Lega Calcio, perché la mancanza di chiarezza determina diverse interpretazioni. Stiamo facendo tutti il massimo, probabilmente a monte son state fatte delle valutazioni troppo semplicistiche – chiude, escludendo l’ipotesi di spostare le gare casalinghe, in caso di ritardi ulteriori -, considerando tutto in maniera troppo ottimistica”.

Bignotti