È notte fonda al “Nicola Ceravolo” dove arriva la quinta sconfitta nelle prime sei partite di campionato. Il Catanzaro perde anche col Mantova che si impone col risultato di 1-3. Ci si aspettava una reazione forte dopo la lunga sosta ma gli uomini allenati da Giorgio Gorgone hanno proposto una prestazione – forse la peggiore finora – vuota sia nell’atteggiamento sia dal punto di vista tecnico-tattico.
PRIMO TEMPO – La prima conclusione del match è degli ospiti che, al 9′, mandano Kouda al tiro dopo un’azione ben costruita: Mirko Pigliacelli blocca in sicurezza. Il Mantova continua a spingere: prima con un’azione personale dell’ex di giornata Ilie che innesca Ruocco, chiuso in angolo, poi con Ignacchiti il quale, trovandosi all’altezza del dischetto, spreca l’occasione più ghiotta fino a quel momento sparando alto.
Il Catanzaro non vuole restare a guardare e prova a scuotersi intorno al 25′ prima con Mosti che, innescato da Ruggero, colpisce Iemmello con la sua conclusione, poi con lo stesso capitano giallorosso che tenta il tiro dal limite dell’area, che si spegne di poco alto sopra la traversa.
Nonostante l’accenno di reazione, la doccia fredda per il Catanzaro non tarda ad arrivare: al 30′ ecco la rete di Tomasevic lasciato libero dalla difesa di casa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ancora letale un piazzato per le Aquile. Nei minuti successivi gli ospiti continuano a spingere. Questa pressione, unita a un atteggiamento passivo della retroguardia giallorossa, portano al raddoppio del Mantova con Ruocco, che beffa Pigliacelli con un tiro deviato.
Il Catanzaro, stordito, non reagisce e al 45′ arriva una nuova occasione per il Mantova, ancora con Ruocco che, a un metro dalla linea di porta, grazia Pigliacelli mancando l’impatto con il pallone su un cross rasoterra di Kouda. Dopo due minuti di recupero si chiude il primo tempo, con il pubblico di casa che accompagna il rientro negli spogliatoi con fischi di disappunto, soprattutto dal settore Distinti.

SECONDO TEMPO – Prima dell’inizio della ripresa Gorgone ricorre a due sostituzioni: Frankie Tchaouna e Di Francesco prendono il posto di Mosti e Frosinini.
Nel momento in cui il Catanzaro pare aumentare i giri, al 55′, arriva il tris degli ospiti in contropiede, firmato da Bragantini che supera Pigliacelli e appoggia in rete. Gorgone al 63′ effettua un’altra doppia sostituzione, inserendo Pecorino e D’Alessandro al posto di capitan Iemmello e Dorval.
Il Mantova continua a fare la partita e a cercare la via del gol con Castellini (sul fondo la sua conclusione) e con Longonda, subentrato a Ilie, il quale impegna Pigliacelli con un tiro potente.
Al 73′ Pafundi prova a dare una scossa ai compagni, tentando una conclusione dai 25 metri che si conclude debolmente tra le braccia di Bardi. Fa lo stesso Pecorino dopo tre minuti, con il suo tiro che stavolta viene respinto dal portiere avversario.

Al 78′ i padroni di casa operano l’ultima sostituzione, con Arditi che sostituisce Alesi e il giovane attaccante, promosso dalla Primavera, non impatta affatto male.

Pecorino si rende nuovamente pericoloso all’80’, con Bardi che respinge la sua conclusione in angolo. Sugli sviluppi del corner Antonini svetta di testa ma spedisce il pallone oltre la traversa. Il preludio al gol, perché al 91’ arriva il gol della bandiera con Antonini, che sopraggiunge in area dopo un bello scambio tra Di Francesco e Pecorino.

Troppo tardi, ormai, per imbastire una rimonta. La partita si chiude dopo tre minuti di recupero: è 1-3 al “Ceravolo”, Catanzaro penultimo in classifica, seguito soltanto dalla Juve Stabia, fanalino.
Francesco Mazzoleni











