Possanzini alla vigilia: “Noi squadra giovane e competitiva”

Possanzini

Non ci son state riflessioni particolari sull’avversario – il Catanzaro – da parte di Davide Possanzini, alla vigilia del match del “Druso”, che cade tre settimane dopo l’antipasto di Ferragosto, in Coppa Italia.

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Troppo “fresca” quella partita (nonostante la “combo” antitetica “pioggia-caldo”) per poter ricamare considerazioni diverse da quelle già spese in precedenza.

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L’opinione dell’allenatore del Sudtirol, a proposito del Catanzaro di Pietro Iemmello (che conosce molto bene e col quale sono emerse delle ruggini, al di là della stima) è notoria.

Simmaco Gomme

Primario, in casa altoatesina – così come in tutti i club, sostanzialmente – soffermarsi su ciò che è stato fatto in questa chiusura di mercato, commentare i movimenti, soprattutto le uscite.

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Già, perché, secondo la linea tracciata dalla società e condivisa con il direttore sportivo Matteo Lovisa, “era necessario cambiare, poiché molti erano a fine ciclo”. Questo il pensiero sviscerato pochi giorni fa, nella conferenza stampa durante la quale si è fatto un primo punto della situazione.

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Quattro punti nelle prime due: niente male per il Sudtirol, che punta stavolta a “conquistare una salvezza con meno affanno”. Si era esposto così mister Possanzini dopo il pari di Benevento, nel quale era andato a segno Merkaj, una colonna del gruppo biancorosso che ha salutato Bolzano per andare a Vicenza, oltre ad un altro veterano, Casiraghi, passato al Ravenna, in C.

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Anche il Sudtirol, quindi, ha attuato una “rivoluzione”, paragonabile forse a quella del Catanzaro. Gli ultimi arrivi, Okoro (seguito dal direttore Ciro Polito in questa sessione, per poi depennarlo) e Zeroli avvalorano un organico che punterà perlopiù a giocare e non fare le barricate, alla maniera di Fabrizio Castori ad esempio.

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Perché è nello stile del suo allenatore e lo si è visto al “Nicola Ceravolo” in Coppa. Un vero e proprio “cambio ideologico sul piano del gioco”, lo aveva definito Possanzini, che è tornato a parlare, quindi, alla vigilia di Sudtirol-Catanzaro.

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“Si è lavorato bene, come in ogni settimana da quando alleno questo gruppo”, premette l’ex trainer del Mantova, il quale spera di vedere “meno errori rispetto a Benevento, per mettere quel qualcosina in più nella partita di domani”.

Si respira un bel clima, quindi, specie ora che la rosa è stata completata: “I tanti innesti dovranno mettersi al pari – dice Possanzini – nella comprensione dei concetti”.

Possanzini

Indisponibili Varnier e Pyyhtiä (quest’ultimo ha già “purgato” più volte le Aquile, segnando anche in Coppa, tra l’altro), ma il trainer marchigiano potrà disporre di tutti gli altri.

Niklas Pyyhtia

“Mi ritengo soddisfatto – conclude Possanzini -. Abbiamo una squadra giovane e competitiva e in B c’è bisogno di gioventù. La palla passa a me, ora”.

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