“Una ferita che solo il tempo trasformerà in cicatrice”: la lettera di Antonini

Antonini

“Una stagione incredibile finita ad un passo dal grande sogno. Quel sogno che inseguo da tantissimo, categoria dopo categoria, stagione dopo stagione. Quel sogno che in pochissime persone ci credevano insieme a me. Ma non qui, da quando sono arrivato a Catanzaro non ero più solo a sognare la Serie A. Quest’anno però è stato diverso. Questa stagione più delle altre si é creato qualcosa di magico, di diverso e unico“.

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A scriverlo è Matias Antonini, il difensore dell’US Catanzaro che sente ormai sua questa terra, così vicina a quella natia, per passione e attaccamento.

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“Eravamo una cosa sola, la nostra grande società, la curva e tutta la tifoseria, il mister ed il suo staff, la squadra e tutti quelli che non si vedono in copertina”, si legge in un lungo post realizzato dal numero 4 delle Aquile, dopo la notte dell’U-Power Stadium, dove gli applausi dell’opinione pubblica son stati perlopiù all’indirizzo della meravigliosa squadra di Alberto Aquilani.

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“Eravamo un blocco unico, il popolo giallorosso, ovunque, in casa ed in trasferta ha capito la nostra forza, la nostra unione ed é stato bellissimo vivere tutto ciò – scrive il centrale difensivo brasiliano -. Resta il rammarico e forse non andrà mai via”.

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E ancora: “Quando arrivi così vicino a fare la storia e alla fine non ci riesci è come se si formasse una ferita, che solo il tempo trasformerà in una cicatrice. La quale porterò sempre con me, come segno di forza, come stimolo in più nel momento di difficoltà, quando tutto sembra andare storto”.

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“Ci proverò un’altra volta – conclude Antonini -. Non resta che ringraziare tutti quanti per le emozioni vissute in questa bellissima stagione. Vi voglio bene! GRAZIE”.

Antonini e Pigliacelli

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