Frosinini e Petriccione squalificati, Oudin e Pandolfi non convocati per motivi non meglio esplicitati; ciononostante, al netto delle assenze, cambierà poco nello scacchiere che, dalle 15.00, Alberto Aquilani predisporrà al “Pier Luigi Penzo”.
Il Catanzaro ritrova Di Francesco e finalmente Pompetti, alla sua prima convocazione stagionale dopo il terribile infortunio patito in ritiro: queste sono le annotazioni positive che hanno accompagnato il tecnico dalla vigilia.
Benché concepite per obiettivi diversi, quello tra Venezia e Catanzaro “è da ritenere a tutti gli effetti uno scontro diretto“ e se a dirlo è un uomo dello spessore di Giovanni Stroppa (LEGGI QUI) suona da sentenza, non è una mera considerazione esposta da chicchessia.
Sì, perché, numeri alla mano, si confrontano la seconda e la quinta forza del campionato, uscita sconfitta (e delusa) da Frosinone, dopo aver mostrato all’attuale capolista della cadetteria denti, unghie e qualità; peculiarità che non dovranno mancare in Laguna, associate alla fondamentale dose di umiltà oltre ad una “maniacale cura dei dettagli”, come predicato da mister Aquilani (LEGGI QUI).
Quanto all’aspetto squisitamente tattico, l’undici giallorosso formerà l’ormai consueto 3-4-2-1 con poche, sensibili, novità: davanti a Pigliacelli il terzetto arretrato sarà composto da Cassandro e Brighenti “braccetti” con Antonini al centro.
Sulle corsie Favasuli con D’Alessandro che riprenderà posto a sinistra, dall’inizio; senza il 10, Rispoli sarà il partner di Pontisso. L’assenza di Pandolfi (indiziato, anche lui, a salutare i Tre Colli, così come un altro centravanti, talento della Primavera, Arditi, passato al Siracusa in prestito) non smuoverà le acque: saranno sempre Iemmello e Cisse a supportare Pittarello.

Calcio d’inizio alle 15.00, al cospetto di circa 750 tifosi nel settore ospiti. Arbitrerà Ayroldi di Molfetta, il quale ha già diretto un Catanzaro-Venezia del passato recente.










