La soddisfazione di aver portato via una vittoria da Catanzaro, meritando. Tre punti salutari per il Padova, che espugna il “Nicola Ceravolo” di misura e si porta a quota undici punti in classifica. Bottino non male per chi punta intanto a salvarsi.
Ad onor del vero, il risultato sarebbe stato più rotondo se non fosse stato per le parate di Pigliacelli, elogiato ai microfoni dal tecnico biancoscudato Matteo Andreoletti.
In sala stampa, quindi, il giovane allenatore dei veneti commenta il successo dei suoi, ripercorrendo quanto annunciato alla vigilia: prioritario riscattare le ultime uscite, senza vittorie pur meritando, specie a Bari.
“Era importantissimo vincere dopo due partite dalle quali abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo – commenta a caldo -. Affrontavamo una squadra che aveva bisogno di vincere, tanto quanto noi“.
“Ci sono state ‘più partite’ nella partita – spiega -. Approccio loro fortissimo, con una serie di corner, quasi a sorpresa. Siamo stati bravi a tenere l’urto dopo esser andati in vantaggio su una palla inattiva e dopo il rigore parato da Fortin. Abbiamo creato i presupposti per raddoppiare, ma non ce l’abbiamo fatta per merito dei clamorosi interventi di Pigliacelli“, sostiene.

“Secondo tempo di grande sofferenza ed umiltà – aggiunge Andreoletti -. Ecco, non dobbiamo dimenticarci di mantenere una certa umiltà in questa categoria, non avere la ‘puzza sotto il naso’, soprattutto contro grandi avversari, al di là della loro classifica“.

A fargli eco, poco dopo, Marco Perrotta, autore del gol-partita, il quale mette in risalto la prova dei biancoscudati: “È stata una vittoria sofferta ma meritata – dice in sala stampa –. Il Catanzaro ci ha messo in difficoltà, ma siamo riusciti a difendere con ordine, stringendo i denti fino alla fine”.

Pensiero speciale, infine, nel momento del gol per Perrotta: “Dedico questa rete a mia figlia”.









