Giovane, Imperiale e Pecorino saranno della partita, ma difficilmente dall’inizio. Non si tratta di assimilare i meccanismi, ma trovare la condizione migliore prima di mettersi al passo dei compagni, facendo minutaggio.
Certo, tra questi tre, l’unico che potrebbe essere rischiato dal 1′ è Pecorino, anche perché il Catanzaro non dispone di grosse alternative, ancor più se si considera l’assenza di Pafundi.
Ci fosse stato il trequartista azzurro, sarebbe stato capitan Iemmello il centravanti di riferimento nel 3-4-2-1. Giorgio Gorgone non dovrebbe apportare stravolgimenti drastici all’undici che questa sera (calcio d’inizio alle 21) affronterà il Pisa, alla “Arena Garibaldi – Romeo Anconetani”.
Spinti da circa quattrocento supporters nel settore ospiti, i giallorossi si presenteranno con l’intento di rialzare la testa dopo la falsa partenza di Vicenza, alla prima.
Fiducia, consapevolezza, coraggio, sono i principi che mister Gorgone predica fin dal suo arrivo; a parte questo è importante non avere frenesia nel forzare la giocata e fronteggiare un avversario quotato a viso aperto, come sempre ha fatto il Catanzaro, indipendentemente dalla conduzione al timone.
Perché “potrà cambiare ogni anno allenatore, ma il sistema è ormai collaudato” ha detto Paolo Bianco alla vigilia di Pisa-Catanzaro LEGGI QUI, riferendosi proprio all’avversario, ritrovato tre mesi dopo la finale playoff, allorquando sedeva sulla panchina del Monza.

Come anticipato le Aquile si disporranno con un 3-4-2-1 composto da Ruggero, Antonini e Verrengia davanti a Pigliacelli. Sulle corsie Candela e ancora D’Alessandro.
La coppia mediana avrà in Mosti e Petriccione gli interpreti, mentre saranno Iemmello e Alesi a supportare Koffi. Pecorino, dunque, si terrà pronto a subentrare, a prescindere dall’inerzia che avrà preso il match.
Calcio d’inizio alle 21, arbitrerà Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco.

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