Si fatica a destarsi, a riprendere contatto con la realtà, dopo la notte in bianco vissuta dalla Catanzaro sportiva. I sei schiaffi – e, attenzione, sarebbero stati anche di più se l’Ascoli avesse persistito a spingere nelle praterie giallorosse – rappresentano una cicatrice che resterà sul volto della città LEGGI QUI.
Ieri si è scritta la storia al “Nicola Ceravolo”, in negativo, e questa pagina verrà ricordata per anni, inutile nascondersi. A pagare, per tutti, è stato Giorgio Gorgone, com’era inevitabile e anche giusto che fosse. Giusto così, senza nulla togliere al garbo e alla signorilità dell’uomo.
Anzi, come ribadito fino allo sfinimento, sarebbe stato forse opportuno che l’esonero arrivasse già prima della sosta, o comunque non più tardi del ko interno col Mantova.
Secco e perentorio e amareggiatissimo, Ciro Polito si è esposto per comunicare l’esonero del tecnico, senza ammettere repliche da parte della stampa, congedandosi con un laconico “ci aggiorniamo presto”.

E la risposta, che non stupisce oltremodo, è giunta già nella tarda serata: l’allenatore designato a ricevere il testimone e lanciarsi in un’avventura all’interno della quale non sarà facile barcamenarsi per venir via, è Michele Mignani.
Tecnico esperto e navigato, con le spalle larghe, che il ds Polito conosce bene avendo condiviso, tra l’altro, il dolore della Serie A accarezzata e sfumata clamorosamente a pochi secondi dal traguardo, a Bari, nel 2023.

Mignani verrà annunciato nelle prossime ore: occorrerà capire se affidargli la squadra già per l’imminente trasferta di Benevento, il che significherebbe condurre un gruppo a lui sconosciuto, giocoforza.
Nel frattempo la squadra ha anticipato la partenza e a breve si sposterà alla volta della Campania.











