Intensità, riflessione, introspezione, voglia di (ri)alzarsi. C’è questo e molto di più nella ripresa degli allenamenti, all’Eye Sport Training Center.
Impianto marinaro che, domani pomeriggio, dalle ore 15, sarà teatro (a porte chiuse) del probante test-match che il Catanzaro effettuerà in compartecipazione con la Vibonese.
Occasione non marginale – tutt’altro – per coloro che scalpitano in cerca di spazio, con l’obiettivo di trovare una maglia.
Giorgio Gorgone spunta e segna sul taccuino, date le indicazioni colte nella settimana passata e, ancor più, quelle che auspica di annotare nei giorni che separano dalla gara di domenica 11, al “Nicola Ceravolo”, non lontanissima ormai.
All’orizzonte si intravede il Mantova di Ciccio Modesto, una delle rivelazioni di questo primissimo scorcio di torneo cadetto.

Urge far punti, recuperare il terreno perso fin qui per non rischiare di impantanarsi, motivo per il quale il Catanzaro non può permettersi di nutrire timori o andare troppo per il sottile.
Sì, è prioritario al momento badare maggiormente al risultato e pazienza se, per ottenerlo, non si transiterà da una prestazione eccelsa.
Del resto, il primo e unico successo colto ad oggi – con la Carrarese, che nel frattempo ha esonerato Cioffi e sta per affidare la panchina a Pagliuca – non è stato figlio di una performance sugli scudi, ma di una prova coriacea, intensa, da parte di Iemmelo e compagni.
in assenza di sfumature tecniche, allora, deve arrivare lo spirito, il cuore, elementi imprescindibili in un contesto nel quale ognuno ha le proprie legittime responsabilità: proprietà, scelte di mercato, allenatore, squadra.
Ecco, distribuendo (quasi) equamente la percentuale di responsabilità su ognuna delle parti in gioco, sono pur sempre i calciatori ad andare in campo e sono loro a dover dare “quel qualcosa in più”, nel recuperare un pallone, nello sprint, nel dettare il passaggio, oltre il novantesimo.

Mister Gorgone, in queste settimane, ha impostato il lavoro su sistemi e interpreti (facendo a meno degli azzurrini Cassa e Pafundi, quest’ultimo titolare contro la Germania nel pomeriggio), puntando anche a recuperare totalmente Franck Tchaouna e D’Alessandro: però aspetti come cuore e testa, risultano non facili da “allenare”.

Deve passare dall’analisi che ognuno vorrà (e dovrà) operare su sé stesso, nel proprio “io” e voler fare qualcosa di concreto per rialzare la testa, andare a prendersi la vittoria e riscattare questo inizio.

L’amichevole con la Vibonese di Salvatore Marra, domani, qualcosa dirà, in tal senso.












