Giorgio Gorgone attendeva risposte edificanti, dal test pomeridiano con la Vibonese, e in parte le ha avute. Può ritenersi tutto sommato soddisfatto il tecnico del Catanzaro, soprattutto da coloro che, ad oggi, sono stati adoperati col contagocce in campionato.
Finisce 6 a 1 l’allenamento congiunto (a porte chiuse) effettuato con i “cugini” vibonesi all’Eye Sport Training Center, quartier generale delle Aquile.
Il mister disegna un undici inedito, composto perlopiù da uomini che necessitano di minutaggio per mettersi al pari dei compagni, quantomeno sul piano del fiato e delle gambe.
Al cospetto della proprietà, presente a bordocampo, Mister Gorgone tiene fede al 3-4-2-1, cambiando quasi in toto gli interpreti allora. Tra i pali c’è Marietta, con Candela, Postiglione e Verrengia in difesa.
Cerniera mediana con Giovane e Di Francesco larghi, mentre Frankie Tchaouna e Frosinini agiscono in mezzo; Buso e Reita in avanti, a dare man forte ad Arditi, centravanti di riferimento.

Il Catanzaro ha ragionevolmente un altro passo rispetto alla compagine guidata da Salvatore Marra, terza del girone I di Serie D dopo cinque giornate, alle spalle delle calabresi Sambiase e Reggina, capolista.
Il divario tecnico si evince specialmente nelle costruzioni che portano alle tante marcature: ci pensa Frosinini a rompere gli indugi, poco prima del quarto d’ora.
La doppietta di Reita, confezionata in appena un giro di lancette (tra il 25′ e il 26′), rompe gli argini e, di fatto, spegne ogni velleità di tener testa da parte della Vibonese. Al 38′, infatti, Di Francesco sigla la quarta rete.
La ripresa, poi, si apre con il gol di Arditi il quale, poco dopo, trova il sesto gol e la doppietta personale, esattamente al 54′. Minuti preziosi per chi non è stato impiegato dall’inizio, dunque: oltre al portiere Borrelli (subentrato già nel primo tempo a Marietta, infortunatosi), entrano anche Loubao, Garnica e Franck Tchaouna: l’attaccante ciadiano riassapora il campo dopo tanto, dato l’infortunio che lo ha tenuto fuori per questa prima parte di stagione.
Sul finale di gara si mette a referto la firma del rossoblù Cosendey (minuto 86), tra l’altro entrato poco prima, che rende il passivo un po’ meno drastico.

Al Poligiovino finisce 6 a 1 per il Catanzaro. Risultato dall’importanza marginale si direbbe, benché vincere aiuta a vincere, soprattutto in momenti non facili.

Un buon viatico – ci si auspica – che ha inframezzato questa lunga sosta, in vista della partita con il Mantova, alla ripesa, domenica 11 ottobre.











