Palermo, tappa della storia dell’US Catanzaro. La più importante della storia recente, alla quale il Catanzaro si presentava con un “vantaggio” di tre gol, maturato nella gara d’andata. Il “Renzo Barbera” è una bolgia, un “inferno” di colori rosanero che trascina gli uomini di Pippo Inzaghi. Il “miracolo di Santa Rosalia”, tanto auspicato da sponda sicula, però, non si materializza per poco: sono le Aquile a volare in finale playoff. Finisce 2-0, i giallorossi di Alberto Aquilani troveranno il Monza.
PRIMO TEMPO – A referto si mette subito una punizione di Pontisso bloccata da Joronen dopo meno di un minuto. Lo stadio trema, però, al 2′, quando Pohjanpalo porta avanti, già, i rosanero, svettando sul secondo palo su una punizione dalla sinistra di Palumbo. Difesa ospite in bambola, che non si avvede dell’incursione del forte centravanti scandinavo. La risposta del Catanzaro arriva con Pittarello, sulla ripresa del gioco, ma è centrale per il portiere. Minuto 5′, fuori di un soffio un piatto a giro di Iemmello. L’US è vivo.
Padroni di casa pericolosissimi poco dopo: un traversone basso di Palumbo dalla sinistra attraversa tutta l’area, ma non trova nessuno a deviare. Facile preda del portiere, poi, un sinistro debole di Liberali. Joronen poi è impegnato su una conclusione da fuori di Pontisso, sulla cui ribattuta Iemmello non può intervenire poiché in evidente offside. Intanto i rosanero ricorrono già ad un cambio per l’infortunio di Peda: al suo posto Magnani.
Le Aquile annaspano e faticano ad uscire dalla pressione dei padroni di casa. Una punizione di Liberali si infrange sulla barriera, poi, al 21′. I giallorossi – oggi in divisa neroverde – provano a respirare e manovrare in avanti. L’atmosfera si surriscalda e ne fa le spese un membro dello staff tecnico rosanero, allontanato dalla panchina da Marcenaro. Al 29′ break degli uomini di Inzaghi, Ranocchia si accentra ma il suo tiro a giro è centrale. Alto, al 35′, un destro di Segre.
Pochi secondi dopo Pigliacelli smanaccia un cross dalla destra mettendo fuori causa Johnsen, preso in controtempo. Il Palermo preme: al 39′ un deviazione aerea di Pohjanpalo è sul fondo. Nel frattempo Favasuli rimedia un colpo in volto, al punto da perdere sangue, ma l’arbitro non ricorre a nessuna a sanzione, prima di concedere sei minuti di recupero. Sul fondo, prima dell’intervallo, una punizione di Pontisso.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una novità: fuori Liberali, dentro Di Francesco. Nel frattempo, giungono notizie di un parapiglia in tribuna nel quale sarebbe coinvolto il ds Ciro Polito con alcuni sostenitori locali. Brivido al 48′: Palumbo prende il palo con una bellissima semirovesciata. Un minuto dopo colpo di teta di Vasic fa la barba al palo mentre Pigliacelli si rifugia in angolo su un tiro potente di Ranocchia. Solo Palermo in questa fase, che continua a macinare situazioni pericolose in area giallorossa. Si fa male capitan Segre: dentro Rui Modesto. Al 59′ l’estremo difensore delle Aquile compie un autentico miracolo murando Johnsen coi piedi. Aquilani, intanto sostituisce Iemmello con Pompetti.

Al 62′ si rivede l’US con una bella azione personale dell’ex Di Francesco: Joronen vola per togliere la palla dall’incrocio. Ottimo impatto del numero 94. Al minuto 67′ Palumbo ci riprova in sforbiciata: fuori. Al 75′ il Catanzaro ha la palla più ghiotta della sua partita: Di Francesco conduce una ripartenza e serve al bacio Favasuli il quale, a tu per tu col portiere, manda clamorosamente sul fondo. Fuori, all’81’, un tentativo di Pontisso.

All’84, col Palermo totalmente proteso in avanti, Di Francesco e Pittarello arrivano in area piccola ma sciupano l’occasione del pari maldestramente! La ferita rimediata da Favasuli sulla fronte non accenna a rimarginarsi, così Aquilani lo cambia con Bashi. Al minuto 89‘ il Palermo raddoppia con Rui Modesto con una spaccata al volo – su un pallone da dietro perfetto – che mette fuori causa Pigliacelli. Lo stadio si infiamma. Marcenaro intanto concede sei minuti di recupero. Pittarello manda fuori di una vita una punizione. Saltano i nervi, Pierozzi mette ko Pittarello e l’arbitro estrae il rosso.
Volano cartellini, rosso anche per Palumbo, l’arbitro fischia la fine: è 2 a 0, ma dopo il triplice fischio volano oggetti e petardi dagli spalti all’indirizzo dei giocatori del Catanzaro. Apprensione per un membro dello staff dell’US, Fabrizio Besso, accasciatosi privo di sensi nel tunnel che conduce agli spogliatoi.











