“Chi ben comincia è a metà dell’opera” e il Catanzaro non può certo avvalersi di questa massima per descrivere il proprio inizio di stagione.
La sosta per le nazionali, in questo senso, rappresenta – forse – ossigeno per Giorgio Gorgone, che avrà modo di riordinare le idee e conoscere meglio i nuovi calciatori, molti dei quali non hanno brillato nelle prime uscite stagionali.
Tra questi spicca il nome di Emanuele Pecorino, arrivato in chiusura di mercato dalla Juventus. L’attaccante, nelle prime partite, è sembrato impreciso e lontano dalla condizione migliore – soprattutto nell’occasione sciupata contro la Sampdoria – riuscendo a ottenere una sola volta la maglia da titolare, con N’Dri Koffi preferitogli nelle restanti gare.
Le difficoltà iniziali dell’attaccante siciliano possono essere ricondotte anche a una condizione fisica non ancora ottimale, figlia di una preparazione iniziata in ritardo a causa delle dinamiche di mercato.
Eppure, Pecorino ha già dimostrato di avere le qualità per incidere in questa categoria: lo scorso anno, con il Südtirol, ha chiuso la stagione in doppia cifra tra gol e assist, contribuendo alla salvezza di una squadra che ha dovuto conquistare la permanenza in Serie B passando dai playout.

Un rendimento che racconta di un giocatore capace di incidere anche in una stagione complicata, ma che adesso è chiamato a dimostrare nuovamente il proprio valore.
A Catanzaro, infatti, serviranno lavoro, continuità e la capacità di mettersi in gioco per affermarsi come riferimento offensivo nel sistema di Gorgone.
La sosta, dunque, può rappresentare un’opportunità importante anche per Pecorino, chiamato a recuperare la migliore condizione e a convincere il tecnico delle proprie qualità. Ma, al tempo stesso, può diventare un passaggio cruciale per le gerarchie del reparto offensivo.
Se questo lungo periodo senza campionato – intervallato da qualche test amichevole in programma – rappresenta una grande occasione per il tecnico romano, le sue scelte potrebbero relegare la punta catanese momentaneamente al di fuori dell’undici iniziale.
Gorgone, per dare una scossa alla squadra, potrebbe optare per un cambio di interpreti nel reparto avanzato, con Iemmello nel ruolo di prima punta e Pafundi insieme ad Alesi (o Mosti) alle sue spalle, come visto in Coppa, ad esempio.

Una soluzione che finirebbe per penalizzare proprio Pecorino, chiamato a sfruttare al meglio le prossime settimane per ribaltare le gerarchie.

Il tempo per invertire la rotta non manca, così come non mancano le potenzialità per farlo: adesso, però, spetta all’attaccante dimostrarlo sul campo.

La sosta può quindi rappresentare per Pecorino il momento giusto per ripartire, trasformando il lavoro delle prossime settimane in prestazioni e gol al servizio del Catanzaro.
Francesco Mazzoleni











