Che tra il Catanzaro Calcio e Francesco Modesto ci sia reciproca stima – ravvivata nell’ultimo incrocio, mesi fa – è notorio. Il tecnico crotonese, schietto e abile nel praticare un calcio offensivo e di qualità, ha sempre nutrito un’alta opinione nei confronti del sodalizio giallorosso, pur avendolo fronteggiato sempre da avversario.
Così, come lo scorso febbraio nella coltre di nebbia, domani si rinnoverà la sfida al “Nicola Ceravolo”, provenendo stavolta da percorsi differente: ora è il Mantova a guardare dall’alto in basso (della classifica, s’intende) l’US.
I virgiliani si presentano sui Tre Colli forti degli undici punti che rasentano la vetta (attualmente occupata dal Palermo, a due lunghezze), sebbene la classifica, ora come ora, lasci il tempo che trova: conta marginalmente.
Quel che invece ha un’importanza preminente, per il Catanzaro, è ristabilire la barra dritta, rialzarsi e dare finalmente il “via” al proprio percorso, possibilmente senza altri inciampi grossolani. Ciccio Modesto è allenatore arguto e navigato per non essere consapevole della bramosia di riscatto di Iemmello e compagni.
E alla vigilia mette in guardia proprio da questo eventuale rischio, motivato a tornare in Calabria per imporsi, potendo disporre delle carte per farlo.

La fiducia verso i suoi, quindi, è sconfinata e lo si deduce dalle sue parole. Passo preliminare, prima di entrare nell’analisi: la sosta ha consentito ai biancorossi di mantenere alta la tensione nonostante la mancanza dei nazionali e degli infortunati Trimboli, Meroni e Chinetti, di focalizzarsi su aspetti da limare, lavorare sull’affinità dei nuovi, in crescita: “A Catanzaro dovrà esserci un approccio giusto, mantenendo la cattiveria degli allenamenti“.
Modesto, quindi, preferirebbe che il suo gruppo mantenesse un atteggiamento “impermeabile” in risposta agli elogi piovuti dagli addetti ai lavori (e, più in generale, dall’opinione pubblica) dato l’ottimo avvio di torneo.
Un occhio di bue mediatico che potrebbe distogliere e incidere su energie da canalizzare unicamente verso il campo. Il pensiero, dunque, corre alla sfida del “Ceravolo”.

“Sarà una partita tosta, sicuramente. In B le partite son tutte ‘tirate’ e noi dobbiamo saper vivere le difficoltà. Ho visto diversi incontri del Catanzaro e credo non meritasse i risultati negativi che ha raccolto – sostiene -. Dobbiamo rispettare l’avversario, consapevoli della nostra forza e avere la testa giusta”.

“Dalla finale dei playoff hanno cambiato molto – continua -, ma non hanno perso in qualità dei singoli e di gioco. Sono arrivati calciatori importanti. Il loro valore reale non rispecchia la classifica“.

Menzione speciale, di conseguenza, per il capitano delle Aquile, che con ogni probabilità verrà riproposto da centravanti nel 3-4-2-1, Pietro Iemmello: “Ha sempre fatto la differenza“, osserva Modesto.

“Siamo una squadra che non molla mai. Dobbiamo essere noi, i primi, a capire di essere i padroni del nostro destino“: questo il messaggio lanciato da Ciccio Modesto.

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