Esordio per Michele Mignani alla guida del Catanzaro che esce con un pareggio per 1-1 dal “Ciro Vigorito” di Benevento.
In una partita chiusa e indirizzata da un episodio, il Catanzaro è sembrato una squadra sicuramente più solida e che sa reagire all’imprevisto. Arriva dunque una partita di carattere, che era mancato in questo inizio stagione, e dà speranza per il nuovo percorso guidato da Mignani.
PRIMO TEMPO – A scuotere l’ambiente, l’imprevisto infortunio di Gabriel Arditi che, nel guadagnare la panchina qualche istante prima dell’inizio del match, inciampa, tanto da perdere i sensi per via della caduta LEGGI QUI. Superato lo spavento, il match inizia con circa un quarto d’ora di ritardo.
Dopo i primi dieci minuti di studio da parte delle due squadre, i primi a farsi vedere nell’area avversaria sono gli ospiti: sugli sviluppi di un corner, Koffi raccoglie la respinta della difesa sannita e tenta il tiro al volo, che si spegne alto sopra la traversa.
Il Benevento fa la partita e il Catanzaro riesce a resistere, ma al 22′ arriva la prima vera occasione per i padroni di casa con Kouan che, lanciato nello spazio da Lamesta, tenta un tiro ad incrociare che termina sul fondo.
Dopo venti minuti di difficoltà nella gestione palla, il Catanzaro ci prova nuovamente, questa volta dalla distanza: Alesi tenta il tiro a giro sul secondo palo, ma la palla termina larga. Al 46′ i padroni di casa hanno l’occasione più ghiotta della prima frazione con Lamesta il quale, da solo davanti a Pigliacelli, calcia debolmente tra le braccia del portiere. Il primo tempo, avaro di emozioni, si chiude dopo i due minuti di recupero assegnati dall’arbitro Poli. debuttante in cadetteria.
SECONDO TEMPO – Nel secondo tempo il Benevento parte forte: Salvemini, su un cross dalla destra, colpisce il pallone di testa, ma la conclusione scheggia il palo. L’azione non finisce qui: Cherubini raccoglie il pallone e viene fermato in maniera irregolare da Candela. Dopo un on-field review, l’arbitro Poli assegna un calcio di rigore ai padroni di casa e ammonisce il difensore del Catanzaro. Salvemini trasforma dal dischetto al 51′.

Il Catanzaro prova a reagire con una punizione di Petriccione dai venti metri che termina alta sopra la traversa. Il Benevento vuole spegnere subito la reazione ospite e, dopo una buona azione di Cherubini sul lato corto dell’area, Salvemini, su un cross rasoterra, non riesce a dare forza alla sua conclusione, che finisce tra le mani di Pigliacelli.
Al 59′ Di Francesco e Frosinini subentrano a Dorval e Antonini. Al 65′ Salvemini, dopo un errore di valutazione della difesa ospite, si trova da solo davanti a Pigliacelli, ma non sfrutta l’occasione, spedendo il pallone sul fondo.

Al 71′ arriva il momento di Pafundi e D’Alessandro, che sostituiscono Petriccione e Candela. Pochi minuti più tardi Guglielmo Mignani, figlio del neo-allenatore del Catanzaro, si trova da solo in area davanti a Pigliacelli, ma stringe troppo il tiro, che termina largo. La partita di Di Francesco finisce subito: a causa di un infortunio, l’esterno giallorosso lascia il campo a Buso al 79′. Cambio determinante.
Nei minuti finali il Catanzaro tenta una reazione e al 92’ arriva il pareggio proprio con Nicolò Buso, che raccoglie il pallone dopo un’azione confusa in area e insacca lentamente nell’angolino basso alla sinistra di Vannucchi.

Il match termina dopo i cinque minuti di recupero assegnati dall’arbitro Poli senza ulteriori sussulti. Un punto che fa morale e sposta poco in classifica: il Catanzaro resta fanalino di coda, infatti, con cinque punti, ma può guardare al futuro prossimo in maniera un po’ più propositiva.

I sanniti di Antonio Floro Flores, da par loro, masticano amaro per il calo nel finale di gara e vedono sfumare una vittoria che avrebbe consentito loro l’aggancio momentaneo al quarto posto: Strega, quindi, a quota quindici in graduatoria.
Francesco Mazzoleni










