Per tutte le volte che ha indossato il mantello da supereroe; colui che ha nei guantoni la propria “arma” di difesa, ma che ha dimostrato anche di andare “all’attacco” palla al piede.
Mirko Pigliacelli ringrazia tutti, ma è la città di Catanzaro a dover dire “grazie” sentitamente al suo portierone. Dei cinquantanove punti ottenuti (da sommare a quelli dello scorso anno), dello splendido cammino nei playoff, tappa dopo tappa, fino a Monza, gran parte del merito è di chi difende i pali.
Non solo i gol, non solo gli assist, ma anche le parate – alcune delle quali prodigiose – dell’estremo difensore dell’US, che si espone in un significativo pensiero sui canali social.
Pigliacelli, così distante da riflettori e telecamere – motivo per il quale non lo si ha praticamente mai in sala stampa – che ama lavorare in silenzio, da leader carismatico.
“ORGOGLIOSO di aver lottato con un popolo e per un popolo incredibile, di quelli che ti entrano dentro, di quelli che ti fanno battere il cuore e che ti fanno superare ogni limite – scrive il numero 22 delle Aquile – perché sai che non sei solo in campo ma hai con te un esercito pronto a supportarti comunque e dovunque…”.

“ORGOGLIOSO di poter raccontare e spiegare ai miei figli cosa vuol dire lottare combattere e sognare con un popolo e per un popolo UNICO!”, conclude il pensiero di Pigliacelli.

L’importanza e il cuore di chi, tutti i giorni, sa essere un numero 1.












