L’aria sbarazzina di chi non ha niente da perdere, associata ad una mentalità sempre operaia, imprescindibile in cadetteria. In campo, poi, individualità con qualità ed esperienza.
Il Padova intende difendere con le unghie e con i denti la Serie B secondo questi principi e – possibilmente – levarsi non poche soddisfazioni. E sullo sfondo, a scaldare i cuori dei tifosi padovani, l’imminente ritorno in campo di “Papu” Gomez, dopo due anni di squalifica.
Otto punti in saccoccia – non poco per una neopromossa – però guai a definirla “matricola”; sappiamo bene le parabole imprevedibili che delineano le squadre approdate in cadetteria, rivelandosi spesso autentiche sorprese. Il Catanzaro, del resto, ci è passato, ed è “avvisato”.
Così come si sta dimostrando una sorpresa, da par suo, Matteo Andreoletti, uno dei tecnici più giovani in circolazione (anche più dei califfi Coda o Masiello, coetaneo di Brighenti, ad esempio), il quale pare avere un profilo interessante.
Peccato che non avrà modo di vivere la sfida in panchina col collega Alberto Aquilani, al “Ceravolo”, il quale cederà il timone a Christian Agnelli, poiché squalificato.

La conferenza stampa pre-partita, allora, è immancabile occasione per fare il punto, ripercorrendo il lavoro protratto durante la sosta, da parte di Andreoletti, il quale ritrova Vacci e Boi, ma dovrà fare a meno dello squalificato Capelli, oltre a Baselli, Jonathan Silva e Pastina.













