Il Catanzaro le prova tutte, ma proprio non riesce a concretizzare la rimonta, o meglio, a completarla.
Perché gli uomini di Aquilani sono bravi a pareggiarla dopo essere andati sotto di due gol, nel corso di un secondo tempo gagliardo. Peccato, però, aver “consegnato” la prima frazione alla Juve Stabia, in vantaggio meritatamente.
Il rosso prima di andare a riposo, quindi, ha “spaccato” in due la partita: dal 46′, solo Catanzaro, in pratica. Resta tuttavia l’amarezza per non aver effettuato il sorpasso. L’US ottiene il quinto pareggio in altrettante gare.
Alberto Aquilani, ai microfoni si rammarica per un brutto primo tempo, pur ringraziando i ragazzi per averlo emozionato. Parola del tecnico dell’US.
“Sì, è stato un peccato non riuscire a vincerla, dopo un ottimo secondo tempo – ammette il mister -. Anche in superiorità non è scontato fare un secondo tempo così, fare quindici tiri in porta e avere l’82% di possesso! Tra l’altro siamo ‘sfortunati’ col VAR“.


“Nel primo tempo dovevamo far sicuramente meglio – sottolinea -. Quella vista in campo oggi non è stata una formazione sperimentale, rispetto a quanto visto a Reggio Emilia, ho effettuato solo un cambio tattico (Pandolfi per Oudin), perché volevo più profondità nella prima parte per poi mettere giocatori più agili nello stretto”.

“Sì, è stato un brutto primo tempo, ma abbiamo preso due gol con due tiri in porta – puntualizza -. Mi tengo anche le cose positive della gara perché, ribadisco, non era scontato entrare con questo piglio nel secondo tempo. Mi rendo conto che la squadra sia fragile, poiché perdiamo troppi duelli. Indubbiamente abbiamo più di qualcosa da migliorare e su cui lavorare”.

“In settimana abbiamo proprio analizzato come mai nei primi tempi si sia concesso sempre qualcosa fin qui, nelle partite in casa – sottolinea -. Probabilmente l’undici iniziale non era quello giusto, ma le mie scelte sono ponderate, in base a ciò che vedo quello che accade in settimana, calcolando anche le tre gare ravvicinate, in questo caso”.

“A fine gara ho elogiato i ragazzi, perché nel secondo tempo mi hanno emozionato! Avevo chiesto di trascinare la gente e l’hanno fatto, sotto tutti i punti di vista. Non era scontato essere così ‘dominanti’, con quel possesso”, rimarca Aquilani.

“Occorre avere la forza per riproporre per tutta la partita quanto fatto in un tempo, oggi, e non è facile – ammette Aquilani -. Ci sono calciatori che hanno delle caratteristiche che non mi permettono di fare ciò che vorrei, quindi dovrò trovare la chiave”.








