Il Catanzaro regge nonostante l’inferiorità e talvolta detiene l’iniziativa, ma alla fine a passare è il Frosinone: finisce 2 a 0 al “Benito Stirpe”. Sconfitta ingiusta per i giallorossi, non tanto perché la gara abbia visto un sostanziale equilibrio in campo ma perché, a innescare l’angolo da cui arriva il gol dell’ex Monterisi all’80, vi è un precedente corner che non dovrebbe esistere, per via del tocco di un attaccante di casa e non di una deviazione di Cassandro, come ravvisato dall’arbitro Dionisi. I laziali di Massimiliano Alvini consolidano la vetta, salendo allora a quarantuno punti, dieci in meno dell’US, stabile in zona playoff.
PRIMO TEMPO – Il Catanzaro pare avere da subito il piglio giusto. Pittarello prova dopo due minuti con un tiro da fuori, bloccato da Palmisani. Primo vero brivido del match al 6′, ed è occasione ciociara. Erroraccio di Petriccione il quale serve inavvertitamente Kvernadze che non se lo fa ripetere due volte e calcia dal limite: alto di un soffio. All’11’ l’intesa tra Pittarello e Iemmello si conferma, vista la triangolazione con bellissima “suola” del centravanti che libera al tiro il capitano: fuori di poco il suo rasoterra.
Al 17’ una punizione laterale genera un flipper in area ospite, ma non si concretizza. 26’, altra palla ghiotta per i padroni di casa: Raimondo si ritrova sui piedi un pallone apparecchiato dalla destra e quasi entra in porta senza riuscire a calciare, ma Pigliacelli è agile e blocca a terra. Un minuto dopo una punizione dalla lunga distanza di Calò si spegne sul fondo. Gara tutto sommato equilibrata, ma il Frosinone è un po’ più presente in avanti.
Al 29’ la frittata rischia di combinarla Iemmello con un avventato retropassaggio al portiere che innesca Ghedjemis: Pigliacelli per fortuna intuisce e mura su Calvani. Tre minuti dopo proprio il capitano approfitta dell’indecisione di due avversari su una palla vagante dal limite, si incunea ma manda alta.
Partita dai ritmi non eccelsi, ma comunque vibrante, sia pur con tante imprecisioni. Al 35 Cisse arpiona un ottimo lancio dalle retrovie, ma la sua soluzione è centrale. Sul capovolgimento difronte affondo del solito Ghedjemis che rucia Frosinini e serve al centro Cicchella, lasciato solo all’altezza del dischetto. Palla alta, ghiotta chance per il Leone. Minuto 36’, Cisse illumina col compasso Pittarello, che prova a saltare Palmisani ma è maldestro e perde l’attimo. È il festival dei gol sbagliati da ambedue le sponde, finora, con tanta distrazione. Il primo tempo si chiude con un braccio dubbio in area di casa senza alcun provvedimento però.


SECONDO TEMPO – Minuto 52’: Pittarello difende un pallone, si gira e scarica, ma sul lato di poco. Al 54’ doppia (clamorosa) chance per l’US: Iemmello, servito al centro dell’area, prova un rasoterra intercettato magistralmente da Palmisani; sulla ribattuta, provvidenziale la chiusura di Bracaglia in angolo, ad anticipare Pittarello. Ennesimo spreco, successivamente, per i giallazzurri: Ghedjemis – tra i migliori – fugge sul fondo, mette in mezzo e Kvernadze spara alle stelle. È il minuto 57’, ma nella dinamica dell’azione, accade qualcos’altro: c’è un piede a martello di Frosinini sul fianco di Cicchella: richiamato al VAR, al termine dell’azione, Dionisi estrae il rosso diretto e assegna la punizione. Aquilani corre ai ripari per riequilibrare l’assetto, inserendo Verrengia e Rispoli al posto di Pontisso (tra l’altro ammonito) e Iemmello. Ci prova Petriccione col sinistro al 64’, sul fondo. Al 71’ volo di Pigliacelli a levare dall’incrocio una strepitosa girata di Raimondo.

Nonostante l’inferiorità numerica il Catanzaro non si schiaccia, anzi, detiene la manovra in alcuni frangenti. Al minuto 80, però, si spezza l’equilibrio: il Frosinone passa in vantaggio grazie al colpo di testa di capitan Monterisi (in giallorosso nel 2021) da calcio d’angolo. Poco prima – va detto – il corner che innesca tutto non ha motivo di esistere, poiché c’era il tocco di un attaccante di casa.
Aquilani allora leva Petriccione e Antonini e getta nella mischia Liberali e Pandolfi. In orbita, poi, un’idea di Rispoli; stesso riscontro per la spaccata di Ghedjemis, all’89’. Dionisi concede quindi sette minuti di recupero. Si gioca poco, saltano i nervi e il recupero si dilata, tanto da consentire a Ghedjemis al 98′ di siglare il raddoppio, in contropiede. Finisce 2 a 0 allo “Stirpe”.








