Altro giro, altro pareggio, stavolta a reti inviolate, per il Catanzaro, con 567 supporters nel settore ospiti. Al “Luigi Ferraris” termina 0 a 0 contro la Sampdoria.
Buon approccio da parte degli uomini di Alberto Aquilani, che scrivono un primo tempo all’insegna del possesso nella metà campo di casa; decisamente meglio la Samp, nella ripresa, sebbene l’US abbia da recriminare per la grande palla non sfruttata da Pandolfi nel finale.
Ad attirare i riflettori, ancora una volta, il talento di Cisse, il migliore dei suoi. Fischi, a fine gara, da parte dei sostenitori blucerchiati che intonano un “meritiamo di più!” all’indirizzo della propria squadra.
Sabato, a Monza, il Catanzaro dovrà cercare di rompere il tabù vittorie.
PRIMO TEMPO
Prima frazione in cui vige l’equilibrio, senza conclusioni memorabili da una parte e dall’altra. Il Catanzaro detiene il possesso nella metà campo avversaria – talvolta asfissiante – costringendo la Samp ad abbassare il baricentro di conseguenza e a fare densità davanti la propria area: questa la trama.
Per registrare la prima (vera) palla-gol della partita, occorre attendere il 18′ quando capitan Depaoli mette in mezzo (con una splendida rovesciata) un pallone per Abildgaard, il quale gira sul primo palo, ma Pigliacelli è agile ad abbassarsi e parare. Fino ad allora, tentativi velleitari di Iemmello e Venuti.
Al 20′ corridoio per il 9 catanzarese ma si oppone in uscita Ghidotti: sulla ribattuta si avventa Oudin, murato dalle gambe avversarie. A spingere l’US, le folate di Cisse – arginato spesso con le cattive maniere – e proprio l’ex Oudin. Pericolo in area ospite quando, al 29′, Venuti mette in mezzo un traversone dal fondo, sul quale Bellemo non arriva ad impattare per un soffio, a porta sguarnita.

Pontisso protagonista in due circostanze: prima con un tiro “sgonfio” e centrale, poi, con un diagonale velenoso sul quale l’estremo difensore blucerchiato si distende e mette in angolo.
Cuni prova un’incornata di testa, troppo debole: Pigliacelli, quindi, rimette subito in gioco, innescando Cisse in campo aperto, ma il ragazzo del Verona ha fretta di calciare e sciupa tutto. Il primo tempo si chiude senza recupero e senza cartellini.

SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con un sinistro dalla distanza di Pafundi, bloccato a terra dal portiere. Al 48′ punizione in “zona Cisse”: si presenta proprio il numero 80 che scavalca la barriera, ma vola Ghidotti.
Solo forza e zero precisione nel destro di Cuni, poco dopo, abbondantemente fuori. Seconda frazione che pare indubbiamente più vivace. Ancora Cisse salta con una magia Abildgaard, ma spedisce alto.

La Sampdoria cresce e, giunta l’ora di gioco, mister Aquilani inserisce Pandolfi e Rispoli al posto di Oudin e Pontisso, passando ad una sorta di 3-5-2, con Cisse che agisce da mezzala. Donati risponde lanciando il recordman della B, Coda, ed Henderson.
Al 68′ occasione US: Bettella vede Cassandro che prova sul primo palo, ma Ghidotti si rifugia in corner. Doppio cambio, ancora, per Aquilani: fuori Iemmello e Verrengia, dentro Pittarello e Di Chiara. La gara, a questo punto, diminuisce d’intensità.

Al 75′ Cisse è protagonista di un gesto tecnico degno del miglior Zidane con cui salta un avversario: il suo tiro, però, finisce sul fondo.
Al minuto 83′ Pandolfi si divora un’occasionissima frutto di un buffo rimpallo: l’ex Cittadella non si coordina come dovrebbe e, a colpo sicuro, spara alle stelle di destro.

Alberto Aquilani tenta dunque la carta Di Francesco al posto di uno stremato Favasuli. Dionisi assegna quattro minuti di recupero, ma non succede altro. Finisce 0 a 0, il Catanzaro resta nel “gruppone” di centro classifica, la Samp nello stallo, in fondo.
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