Aveva un auspicio, tra gli altri, Alberto Aquilani, dopo il pari con la Juve Stabia ed una serie di prove traballanti: approcciare bene la partita, senza “regalare” un tempo agli avversari.
Da questo punto di vista, l’allenatore del Catanzaro può ritenersi soddisfatto: nella prima frazione l’US ha detenuto il possesso – talvolta asfissiante – in casa di una Sampdoria in cerca di sé e ancora ferma in coda, con due punti.
Si è visto qualcosa in più sul piano qualitativo, ma ancora troppo poco, ancora troppo lontani dal ritenersi pienamente soddisfatti. Alla fine un altro pareggio – l’ennesimo – per di più a reti inviolate, a riprova della pochezza nell’offerta del reparto avanzato.
Il rammarico cresce, tra l’altro, per la nitida palla-gol sciupata da Pandolfi, al minuto 82′.
Sotto i riflettori del “Luigi Ferraris”, la prestazione sugli scudi del talento Cisse, con saggi di classe da autentico fuoriclasse: ecco, la vera nota positiva è questa.
Aquilani, però, registra altri passi in avanti, a suo dire: “Il risultato non ci piace, ma la squadra ha giocato con un coraggio incredibile in uno stadio importante, disputando una gran partita sotto tutti i punti di vista, per la mole di gioco”, annuncia il tecnico nel postpartita.

“Ci manca il ‘killer instinct’ nel concretizzare – sottolinea – e avremmo raccontato una storia diversa se avessimo capitalizzato le occasioni nitide. Non è successo per l’ennesima volta, ma lo accettiamo, i punti sono pochi”, mastica amaro, ammettendo di esser venuto a Marassi per fare posta piena.

“I ragazzi hanno dimostrato di volerla vincere, mi auguro abbiano la consapevolezza di essere sulla buona strada – aggiunge a tal proposito -. Non posso rimproverar loro nulla, ho riscontrato miglioramenti sulla fase difensiva e senza palla, con poche ripartenze concesse. Andiamo a casa col rammarico, perché se c’era una squadra che meritava di vincere era il Catanzaro“.

“Certo, qualcosa in più si può fare sempre, io per primo! Ma abbiamo interpretato bene la gara – sostiene –, anche se nel secondo tempo avremmo dovuto gestire meglio“, dice, esaltando i margini di miglioramento di questo collettivo, chiamato ora a presentarsi a Monza, sabato, in cerca del primo successo.

“I ragazzi devono continuare credere in ciò che fanno – conclude -. Arriveranno anche le vittorie”.

E con sei punti fin qui raccolti, le Aquile fanno parte della comitiva di squadre piazzate a centro classifica.








