Un presupposto, innanzitutto: Federico Di Francesco era sulla via della titolarità. Tuttavia, la sua assenza prolungata – l’ex Palermo si spera possa tornare abile e arruolabile dopo la sosta di novembre – non scompagina nulla per quella che, fin qui, era stata la “bozza” di formazione disegnata da Alberto Aquilani.
Fondamentalmente il Catanzaro cambierà poco, contro il Padova. Il vero, grande, assente, sarà proprio l’allenatore, squalificato.
“Spiace non poter essere ‘dentro’ la partita, non poter aiutare i ragazzi, ma non ho dubbi che le cose verranno fatte nel modo migliore dal mio staff“, si rammaricava, ieri, il tecnico romano (LEGGI QUI), il quale cederà serenamente il timone al suo “vice”, Christian Agnelli.
Dal Veneto, quindi, si presenta la formazione biancoscudata di Matteo Andreoletti (ancor più giovane del collega Aquilani, nonché coetaneo di Brighenti, ad esempio), ferita per il ko – immeritato – di Bari e per questa motivata di rialzarsi e regalarsi una gioia, nel segno di quel percorso che sta delineando.
Grinta, determinazione, umiltà: ecco le componenti di una matricola che dispone di ottime individualità e perciò “respinge” i “complimenti per le prestazioni”, puntando a fare risultato, cosa prioritaria. La poneva su questo piano, Andreoletti stesso, ai microfoni (LEGGI QUI).

Sullo sfondo, la Serie B registra i primi “movimenti tellurici”: dopo Dionisi subentrato a Pagliuca, nel suo ritorno ad Empoli, ha fatto la valigia anche Donati, congedandosi dalla Genova blucerchiata – c’era da immaginarselo – dopo l’ennesima sciagurata sconfitta.

La Samp ha quindi optato per Salvatore Foti, ex calciatore doriano, nonché secondo di Giampaolo (sempre in blucerchiato) e Mourinho, prima alla Roma poi al Fenerbahçe.

Ad affiancarlo, potrebbe esserci nuovamente Lombardo (bandiera sampdoriana, già con Evani nell’infelice parentesi dello scorso anno) e Gregucci (anche per lui sarebbe un ritorno).

Ma “se Sparta piange, Atene non ride”. Anche a Bari potrebbe verificarsi un avvicendamento, dopo il ko dei Galletti di Fabio Caserta: girano sul web, dal pomeriggio di ieri, le immagini di uno sconsolato allenatore nel fare rientro in treno, da solo. L’ex tecnico del Catanzaro, quindi, appare sempre più a rischio.

Tornando alle vicende casalinghe, Aquilani vuole centrare la prima vittoria per dare una sterzata e, possibilmente, rinsaldare la propria di posizione.

Contro il Padova, quindi, il sistema ripercorrerà il 3-4-2-1, con Brighenti al posto dell’infortunato Bettella nel terzetto difensivo davanti a Pigliacelli. Gli altri due saranno Antonini e Verrengia.

Sulle corsie Cassandro e Favasuli, con Pontisso e uno tra Petriccione e Rispoli in mezzo: dovrebbe toccare ancora al 10 giallorosso, in regia.

In avanti, la soluzione vista nelle ultime uscite: Oudin e Cisse a supporto di Iemmello, principale riferimento offensivo.

Arbitrerà Galipò di Firenze, start alle ore 19.30.









