L’amarezza di Giovanni Stroppa è nel volto col quale si presenta in sala stampa. Il 2-1 imposto dal Catanzaro al Venezia, lascia nello sconforto il tecnico dei lagunari.
Una gara nella quale è mancato il gol – a suo dire – dopo aver gestito e creato. Parola di Stroppa, il quale, tuttavia, si assume le sue responsabilità, poiché gli arancioneroverdi rimandano, ancora una volta, l’appuntamento con la vittoria lontano dal “Penzo”.
“Sono arrabbiato con la squadra, non è la prima volta che paghiamo disattenzioni difensive ed è fastidioso uscire dal campo dopo una prova del genere – dice -. Preferisco tacere, probabilmente è mia la responsabilità! Devo essere più bravo nel migliorare questa squadra“.
E sulle scelte tattiche adottate da Alberto Aquilani: “Qualsiasi strategia adottasse il Catanzaro, per noi sarebbe stata la stessa cosa – osserva -. Loro sono stati più attendisti nel primo tempo, un po’ meno nella ripresa, grazie alle ripartenze condotte da Nuamah, giocatore di gamba“:
“Non abbiamo mai rischiato, mai subito eppure sono qui a commentare una sconfitta, nonostante tutte le occasioni create! Se avessimo capitalizzato non ci sarebbe stata partita e non ci sarebbe stato risultato diverso dalla vittoria“, ammette, con tristezza. “Andiamo via con niente, vuol dire che le cose non vanno bene“, conclude laconicamente Giovanni Stroppa.

A fargli eco, poi, il difensore Michael Svoboda, capitano del Venezia: “Giochiamo un bel calcio, maa non siamo in grado di sfruttare le occasioni che ci capitano – osserva il numero 30 –. Ho sempre fiducia in questa squadra, ci mancano solo gli ultimi dettagli, dobbiamo continuare tutti quanti a lavorare”.








